Divampa la polemica sulla viabilità
SAN GIORGIO DI NOGARO. Il ring viario esterno al centro storico non piace ai sangiorgini: per gli intasamenti che provoca in zona scuole nelle ore di punta e per la pericolosità che crea nelle vie di accesso al centro, mettendo a dura prova la sicurezza degli utenti.
La situazione è fonte di un’accesa polemica che vede i genitori degli studenti, ma anche chi in quella zona abita, contestare la nuova viabilità realizzata in prossimità del centro studi, tanto che questa protesta è sfociata in una mozione presentata al sindaco Pietro Del Frate dal gruppo consiliare di minoranza Cambiamento responsabile, sottoscritta dai consiglieri Enzo Bertoldi, Nicola Del Frate, e Lorenzo Tavian, nella quale si chiede di modificare il nuovo assetto viario del centro studi.
Spiegano, infatti, che al mattino molti genitori che accompagnano i loro figli a scuola per accedere a via Università Castrense, in particolare chi proviene dal sottopasso di via Marittima, ha l’unica opzione di passare per via Canciani, piazza XX Settembre e quindi in via Ronchi. Il traffico che prima era ripartito tra via Ronchi e via Canciani ora si concentra tutto sul centro. Il sabato (giorno di mercato con centro chiuso) la situazione risulta ancora più complessa, in quanto, sempre per raggiungere le scuole, le opzioni per chi abita a sud della ferrovia sono quelle di andare, dopo il sottopasso, in via Libertà, via Giovanni da Udine, fare il semaforo davanti la caserma della Finanza e quindi scendere per la statale 14, per poi passare nella strada a fianco del duomo e quindi raggiungere via Università Castrense. O fare il cavalcavia scendere sulla 14 fino al semaforo in centro, girare in via Palmanova e fare inversione attraversando il piazzale del Comune e quindi entrare nella via laterale del duomo e raggiungere via Università Castrense. Una cosa impensabile. «Quindi, in modo assolutamente propositivo, chiediamo di rivalutare l’intero senso unico di via Ronchi- dicono i consiglieri-, o di ripristinate il doppio senso almeno fino all’ingresso di via Università Castrense».
Si segnala infine la problematica per i ciclisti, in particolare gli anziani: permettendo l’accessibilità al centro solo tra via Canciani, o via Giovanni da Udine, chi abita a sud di via Paolo Diacono compresa deve fare o un giro molto più lungo, oppure con la bicicletta a mano passare per i marciapiedi, «con il rischio che gli automobilisti si trovino qualche ciclista che contromano percorra via Ronchi». (f.a.)
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