Furti di rame nelle case: smontate le grondaie

SAVOGNA. I ladri di rame sono entrati in azione in Friuli anche tra Natale e Capodanno e hanno preso di mira tre abitazioni, a Savogna, Grimacco e San Leonardo.
In ciascuna di queste case hanno smontato pazientemente metri e metri di grondaie, riuscendo ad appropriarsi di “oro rosso” per un valore di diverse centinaia di euro.
Tutti i colpi sono stati segnalati ai carabinieri della Compagnia di Cividale. I militari, guidati in questi giorni dal luogotenente Sergio Pandin, si sono subito messi al lavoro e hanno preso anche in considerazione l’ipotesi che dietro a tutti e tre i colpi ci sia la medesima banda.
Ma andiamo con ordine. Il primo furto è avvenuto tra il 25 e il 26 dicembre a Savogna, dove sono sparite alcune grondaie da un edificio di proprietà comunale, il Centro visite di Vartacia.
Tra il 29 e il 30 dicembre stesso copione a Grimacco, ai danni di una casa isolata.
Nei giorni compresi tra 28 e 31 grondaie smontate pure a San Leonardo, in un’abitazione isolata che una famiglia di Casarsa, nel Pordenonese, utilizza per le vacanze. I proprietari sono arrivati nella frazione di Picon il 31 pomeriggio per trascorrere lì la notte di San Silvestro. Ed è stato allora che si sono accorti del furto.
Un fenomeno, quello dei furti di rame, che non accenna a diminuire. Già nel 2012 è stato istituito, all’interno del dipartimento di Pubblica sicurezza della polizia, l’Osservatorio nazionale sui furti di rame, organismo che coinvolge forze dell’ordine, Ferrovie dello Stato, Enel, Telecom e Anie, la Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche. E che ha tra i suoi scopi principali anche quello di ridurre il più possibile l’interruzione di pubblici servizi essenziali come i trasporti, l'energia e le telecomunicazioni.
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