Cittadini assediati dalla ferrovia: «Troppi passaggi vicino alle case»

A San Giorgio di Nogaro residenti infuriati. «Spostino la linea diretta alla Ziac o ci diano abitazioni altrove». Quest’anno sono transitati 500 convogli con materiali pericolosi, nel 2016 saranno ben 750

SAN GIORGIO DI NOGARO. «O spostano la tratta ferroviaria diretta alla Ziac e al porto o ci danno una casa in un’altra zona, in cui abitare perchè siamo esasperati».

Il popolo anti-treno è pronto a scendere in strada per protestare contro il transito tra le case dei convogli di ferrocisterne carichi di materiali pericolosi (sostanze chimiche e gassose che in caso di incidente potrebbero scatenare una vera e propria tragedia) diretti alla zona industriale di San Giorgio di Nogaro e al porto, che negli ultimi tempi ha assunto una “frequenza insostenibile”.

Si parla di centinaia e centinaia di ferrocisterne (500 nel 2015 con una previsione di 750 per il 2016) che transitano tra le case dei residenti lungo il tratto che va dalla Stazione alla Ziac e al porto.

A riaccendere le mai sopite polemiche, è il fatto che da qualche tempo i convogli transitano anche nei giorni festivi a tutte le ore del giorno e della notte provocando «il solito grande chiasso» a seguito dell’attivazione della suoneria in prossimità degli attraversamenti sulla Sp80, accompagnata anche dal fischio di avvertimento della locomotiva.

«Dovremo subire questi disagi anche durante le festività natalizie», chiedono questi cittadini, «noi non ne possiamo proprio più. Tra la campanella di avvertimento e il fischio della locomotiva si diventa pazzi. O spostano il tracciato ferroviario o ci danno una abitazione lontana da qui».

Come spiega Bruno Bernardis, che da anni porta avanti la battaglia per lo spostamento del tragitto ferroviario e della viabilità diretta nella zona industriale Aussa Corno, «vorrei ricordare che molte di queste abitazioni sono state costruite prima della realizzazione dell’ultima parte del tracciato (anni ’60) per cui nessuno può imputarci di aver messo su casa nonostante il problema. Oggi – dice – queste abitazioni non valgono più un euro: nessuno le vuole comprare. La situazione è diventata ormai insostenibile e crea grande preoccupazione e disagi inaccettabili e soprattutto da anni ci costringe a convivere con una realtà che ci crea un forte stress e mette a repentaglio la nostra sicurezza».

Ricordiamo che la linea ferroviaria – nata nell’800 a servizio del porto Vecchio e delle aziende limitrofe e circa 50 anni fa allungata fino alla nuova zona industriale e al nuovo porto – attraversa in diversi punti la strada provinciale 80 e alcune vie della zona Sud del paese, nonchè la frazione di Nogaro, attraversamenti segnalati da croci di Sant’Andrea che mettono in modo segnalazioni acustiche (anche di notte) al passaggio dei convogli.

Il transito dei treni divide il paese in due: la zona Ovest dalla zona Sud, con gravi ripercussioni sul traffico stradale (sulla Sp 80 transitano dai 3500 ai 5 mila mezzi al giorno) che provocano lunghe code in direzione zona industriale e Carlino- Marano.

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