Centro commerciale naturale, si parte: caccia agli iscritti
PALMANOVA. Si è costituita l’associazione di operatori economici che porterà avanti il Centro commerciale naturale “Città da vivere”. Lo statuto e l’atto costitutivo sono stati infatti registrati giovedì: l’annuncio è stato dato durante un incontro con gli interessati indetto dal Comune. «Il centro commerciale naturale – ha detto il sindaco Francesco Martines – è un progetto sostenuto da fondi regionali e comunali cui va data continuità con l’impegno degli operatori economici. Il Comune farà la propria parte, ma è indispensabile il sostegno diretto dei commercianti, degli esercenti, degli artigiani, dei professionisti…».
L’obiettivo è mettere in campo una serie d’iniziative a favore del comparto e un’azione di marketing unitario per promuovere Palmanova. Per far questo occorrono anche fondi e il sindaco ha indicato una quota annua per gli operatori economici di 360 euro, alla quale si aggiungeranno 15.000 euro stanziati dal Comune. «Se ci sarà un’adesione di un centinaio di attività – ha spiegato – ha senso partire, avendo a disposizione complessivamente circa 50.000 euro, altrimenti la baracca non sta in piedi. Se riusciremo a portare più gente a Palmanova, tutte le categorie ne trarranno vantaggio». L’associazione, come riferito dall’assessore Massimo Agnese, è stata costituita da Renato Talotti (presidente provvisorio), Tomaso Osso, Marco Piano, Loredana Ponta, Renato Lovato, Livio Padovan, Maurizio De Stasio, Fabiana Bon, Paolo Baron, Luca Michelin e Massimo Agnese. Entro 60 giorni raccoglierà le adesioni e voterà il nuovo direttivo. Durante la serata sono stati anche forniti alcuni dati del sondaggio condotto tra gli operatori economici. È emersa una fotografia del comparto: la clientela ha una capacità di spesa media e un’età medio alta, proviene soprattutto dal circondario, le attività economiche sono promosse per lo più attraverso i social o la rete. Tra le azioni che gli operatori vorrebbero fossero messe in campo ci sono gli accordi con gli istituti bancari, mentre si dovrebbero rafforzare turismo culturale e politiche giovanili. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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