Eliminata ogni traccia di amianto dalla palazzina C del D’Annunzio

Da ieri il primo piano della palazzina C dell’Istituto di istruzione superiore D’Annunzio di via Brass presenta un pavimento senza tracce di amianto e nuovi controsoffitti, grazie a un intervento della Provincia di Gorizia. Il frutto dei lavori effettuati negli ultimi tre mesi, nell’ambito del più ampio piano denominato “Scuole sicure”, è stato presentato al pubblico scolastico e alla stampa con una speciale cerimonia che ha coinvolto direttamente alcuni studenti. Oltre al presidente della Provincia Enrico Gherghetta, all’assessore Donatella Gironcoli e alla dirigente del polo scolastico Anna Condolf erano infatti presenti alcuni ragazzi e ragazze del D’Annunzio che, con tanto di caschetto giallo in testa, hanno raccontato nel dettaglio come è stato effettuato il progetto di ristrutturazione.
Gherghetta, prima del taglio del nastro, ha specificato che l’intervento complessivo da 70mila euro ha interessato 220 metri quadrati di pavimento dove c’erano fibre di amianto, nascoste nel linoleum. «Come potete vedere l’amianto si può trovare dove uno meno se l’aspetta. La sua rimozione, oltre a essere utile e necessaria, può insegnarvi anche a non fare le stesse scelte che, in passato, si facevano con leggerezza, soprattutto se vi troverete a incidere, con il vostro lavoro, sulle persone e sull’ambiente». Nel contesto, il numero uno dell’ente intermedio ha anche fatto presente che le domande per la rimozione dell’amianto giunte da privati che hanno fatto richiesta di contributo alla Provincia tramite un apposito bando, da poco lanciato, sono già 111. Sempre per le scuole superiori è invece «in viaggio» una richiesta alla Regione per modernizzare vari laboratori dell’Isontino, che andrà a sommarsi ai 100 mila euro già stanziati dalla Provincia per le medesime finalità (il nuovo contributo potrebbe raggiungere il milione di euro). «È indispensabile che i ragazzi non studino su apparecchiature in uso trent’anni fa», ha concluso Gherghetta, sottolineando l’effettivo stato di arretratezza delle dotazioni scolastiche italiane, oltre che isontine.
Tornando alla ristrutturazione in via Brass, aldilà dei pavimenti sono stati messi in sicurezza tutti i controsoffitti che necessitavano di manutenzione. Alcuni di questi sono stati rinforzati con reti metalliche e armature in fibra di vetro. Al piano terra della scuola ieri è stata anche inaugurata la mostra fotografica “Un tesoro di suolo”, organizzata con il supporto di Lega ambiente e del Circolo fotografico isontino, per mettere in luce il problema del consumo di suolo. A Gorizia riguarda zone come le Casermette, il Cotonificio e le aree dismesse della Vouk e della Manifattura tabacchi.
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