Incontro sul futuro della Tav in Fvg con il giudice Pepino
SAN GIORGIO DI NOGARO. Il 2015 verrà ricordato anche per i numerosi provvedimenti notificati dalla magistratura inquirente a carico di amministratori e funzionari pubblici e politici per le Grandi opere quali Expo, Mose, Tav e altre. Inoltre l’8 novembre a Torino, è stata emessa la sentenza dei Tribunale permanente dei popoli per le violazioni di diritti fondamentali dei singoli abitanti e della Comunità della Val di Susa, interessati al progetto Tav Torino-Lione.
A fronte di questi eventi, i Comitati No Tav della Bassa friulana, hanno indetto per questa sera a Villa Dora, alle 20.30, un incontro su: “Il Tribunale permanente dei popoli condanna la Tav”, al quale parteciperà il presidente del Controsservatorio Valsusa, il giudice Livio Pepino, ex magistrato di Cassazione e componente del Consiglio superiore della magistratura, promotore dell’istanza al Tribunale. Il Controsservatorio Valsusa è un’associazione formata da rappresentanti della società civile, da eminenti docenti delle università di Torino e dal climatologo Luca Mercalli.
Durante l’incontro verranno illustrate le ultime notizie a riguardo della Tav in Friuli Venezia Giulia. A fine settembre, infatti, a conclusione di un forum sui trasporti ferroviari tra l’Italia e i Balcani a Trieste, i media hanno diffuso la notizia che la Tav tra Venezia e Trieste non si farà più e sarà sostituita da una velocizzazione dei tempi di percorrenza.
«Leggendo tra le righe di un’intervista rilasciata dall’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile – dicono gli esponenti dei Comitati –, restano dubbi e sospetti che per il Fvg sia invece riproposto il progetto Tav del 2010. Un “lapsus” di Gentile oppure un cambio di linguaggio per abbassare i toni con effetto “valium” per la gente?».
Il Tribunale permanente dei popoli, operativo dal 1979, è un’associazione finalizzata alla promozione dei diritti umani e si compone di esperti di diritto, scrittori e altri intellettuali.
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