Amianto vicino all’ospedale, è protesta

Il consigliere Vuerli: intervento urgente. Ma l’Azienda assicura: la situazione è sotto controllo

UDINE. L’edificio con la copertura in Eternit situato davanti all’ingresso del secondo parcheggio dell’ospedale Santa Maria della Misericordia ha la copertura in Eternit e la gente teme che dalle lastre ondulate possano sprigionarsi le fibre di amianto dannose per la salute.

Ecco perché, ieri, alcuni cittadini hanno contattato il consigliere regionale forzista, Maurizio Vuerli, il quale prima di portare il caso a palazzo D’Aronco ha effettuato un sopralluogo e invitato il vertice dell’Azienda ospedaliero-universitaria a rimuovere le lastre ondulate. Ma dagli uffici del Santa Maria fanno sapere che «la situazione è nota e per questo è sotto controllo. A breve l’immobile sarà demolito per far spazio al parcheggio».

Un tempo l’edificio finito nel mirino dei cittadini ospitava l’ingresso del nosocomio e al suo interno pure una cooperativa sociale con tanto di spaccio.

Oggi quell’edificio fa paura, sono in molti a temere che da quelle lastre le fibre della sostanza cancerogena come l’amianto possano finire nei polmoni della gente. «Proprio perché si tratta di un fabbricato in disuso da anni, credo che l’Azienda ospedaliera debba rimuovere prima possibile i pannelli in Eternit» afferma Vuerli nell’esibire le immagini scattate ieri mattina. «Un’Azienda ospedaliera - ripete il consigliere comunale forzista - non può lasciare un edificio in quelle condizioni».

Immediata la replica dell’Azienda: «Sappiamo che l’area dovrà essere bonificata, l’Eternit è già stato trattato e in questo momento non comporta alcun problema per la salute pubblica». La copertura dello stabile, in effetti, è stata sottoposta a trattamento proprio per evitare che le fibre di amianto si sprigionassero nell’atmosfera. «Quell’immobile sarà demolito per ampliare il parcheggio» ripetono al Santa Maria della Misericordia prima di ribadire: «La copertura in amianto non costituisce alcun problema per la salute pubblica».

La gente però mantiene le sue perplessità e cerca di sensibilizzare i politici. Non è la prima volta che il tema della bonifica dei pannelli in Eternit sbarca in consiglio comunale. Alcuni mesi fa a segnalare un caso analogo nell’area ex Bertoli, a Udine nord, dove i vecchi capannoni sono coperti da pannelli in Eternit, era stato il consigliere comunale Giovanni Marsico (Identità civica), il quale ha anche avviato una petizione sottoscritta da centinaia di persone.

Allora il sindaco, Furio Honsell, chiese l’intervento dei tecnici del Dipartimento di prevenzione e sicurezza i quali non rilevarono parti danneggiate. Invitarono comunque la proprietà a monitorare la situazione per evitare possibili dispersioni nell’atmosfera di fibre di amianto.

Da allora nulla è cambiato, i capannoni situati tra le vie Molin Nuovo e Fusine sono nelle stesse condizioni nonostante Marsico continui a sollecitare un intervento del Comune per costringere la proprietà a rimuovere e bonificare le lastre pericolose. Analoga la situazione in un edificio a Udine est segnalata a palazzo D’Aronco dal consigliere Natale Zaccuri (Identità civica).

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