Ecco i 43 Comuni maglia nera nell’uso dei fondi

UDINE. Un elenco di 66 enti, 63 Comuni e tre Province. Che nel 2014 hanno dimostrato scarsa capacità di spesa, tanto da non riuscire a occupare tutti gli spazi finanziari assegnati dalla Regione per l’esercizio 2014 e che quindi, come da legge regionale voluta dal centrosinistra, saranno penalizzati.
Cioè quest’anno avranno meno possibilità di manovra. L’elenco, approvato dalla giunta in via preliminare, è passato ieri al vaglio del Consiglio delle autonomie (Cal), ricevendo l’ok dei sindaci, perché criteri, premi e penalizzazioni erano negli accordi.
E se la giunta aveva assegnato spazi per circa 31,5 milioni, a non essere utilizzata è stata una quota del 10 per cento, 3,2 milioni. Tra i 66 enti in 23 sono stati salvati – 20 Comuni e le tre Province – perché hanno motivato l’impossibilità a spendere le risorse, motivazioni che hanno convinto la giunta.
Nella tabella per quei 23 enti la cifra non utilizzata è indicata tra parentesi. In Fvg, dunque, sono 43 i Comuni maglia nera per capacità di spesa.
«Dispiace dover applicare le penalità – commenta l’assessore alle Autonomie locali Paolo Panontin (Cittadini) –, ma le regole erano chiare e condivise, con l’obiettivo di portare le nostre autonomie al massimo utilizzo possibile delle risorse. Il sistema, quindi, è necessario, perché negli ultimi anni c’è stato un cattivo uso dei soldi che sono in continuo calo. Dobbiamo essere rigorosi per migliorare».
Come richiesto dal Cal la giunta di Debora Serracchiani ha anche valutato eventuali situazioni eccezionali che potrebbero aver causato l’impossibilità a spendere o reso complicati i pagamenti programmati, incappando quindi nella penalità.
«Abbiamo individuato le cause esimenti di carattere eccezionale – riferisce Panontin –, fra cui quelle imputabili al creditore come potrebbero essere, ad esempio, il fallimento della ditta esecutrice dei lavori, l’inadempienza e i ritardi dei creditori nella realizzazione dei lavori e nell’invio della documentazione necessaria per effettuare i pagamenti».
Altre cause che giunta e Cal hanno riconosciuto come eccezionali sono state le difficoltà nelle procedure d’esproprio, economie su opere assegnatarie di spazi finanziari rilevate solo in fase di conclusioni lavori, cause di forza maggiore riconducibili a condizioni meteorologiche avverse.
Gli enti che hanno presentato formale richiesta per vedersi ridurre o eliminare la penalità, sono stati 56 su 66. In ben 35 casi è stato possibile ridurre la penalizzazione, in particolare a 12 Comuni in modo parziale, mentre è stata azzerata a 23 enti tra municipi e le tre Province. Ora l’elenco sarà approvato in via definitiva dalla giunta.
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