Aeroporto, in coda per il posto di Stradi: i candidati sono 29

Il cda del 15 luglio darà l’incarico anche per l’analisi dei conti. Il presidente Marano: lo scalo va rilanciato, non perdiamo tempo
Bonaventura Monfalcone-15.11.2014 Aeroporto fvg e aereo Alitalia-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-15.11.2014 Aeroporto fvg e aereo Alitalia-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

RONCHI DEI LEGIONARI. Sono 29 i professionisti e i dirigenti di tutta Italia e perfino dall’estero che hanno risposto al bando della società Aeroporto Fvg per il posto di direttore generale, occupato fino alla fine della gestione Dressi dal super manager Paolo Stradi.

Tra i 29 nomi non c’è quello di Stradi che dunque ha scelto di non partecipare alla selezione. Il consiglio di amministrazione, convocato per mercoledì prossimo 15 luglio, dovrà valutare le candidature e forse già esprimere una preferenza. Il compenso annuo per tale delicato incarico è stato fissato in 150 mila euro, vale a dire il tetto massimo fissato dalla Regione per i dirigenti di prima fascia.

«Non mi aspettavo una risposta così importante - ha detto il neo presidente di Aeroporto Fvg Antonio Marano -, tra i candidati ci sono figure super qualificate.

Dovremo fare una scelta molto oculata, il vantaggio, da parte nostra, è che avremo delle alternative da valutare. Il nuovo direttore generale dovrà lavorare su un progetto di rilancio dove c’è molto da fare, questo scalo ha un potenziale inespresso, al di là delle opportunità o meno delle alleanze con Venezia e con il sistema veneto».

Il cda della prossima settimana avrà in agenda un secondo tema caldo, vale a dire il conferimento dell’incarico per la due diligence (l’analisi dei conti) della società. In lizza vi sono tre colossi del settore come Deloitte, Ernst & Young e Kpmg. Chi vincerà questo appalto avrà il compito, entro la fine di agosto, di redigere un rapporto su come è stato gestito fino a oggi lo scalo di Ronchi, su che cosa ha funzionato e che cosa non è andato per il verso giusto.

«Mi auguro che i bilanci siano a posto - osserva ancora Marano -. Io di mestiere non faccio l’investigatore, però c’è un dato oggettivo da tenere presente: questo aeroporto non guadagna. Dobbiamo trovare i motivi per costruire un futuro più solido. Entro agosto vorrei avere in mano i risultati della due diligence, non possiamo permetterci di andare piano, qua si galoppa».

Intanto il 2015 sembra confermarsi un anno più positivo rispetto agli ultimi due per quanto riguarda il traffico dei passeggeri. Il trend di lieve miglioramento sta proseguendo anche per maggio, giugno e i primi giorni di luglio.

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