Profughi, perquisita la società che gestisce il Cara di Gradisca

Operazione della Guardia di Finanza dopo le indagini che hanno già portato al rinvio a giudizio di 11 persone, dirigenti e dipendenti della “Connecting People”, per fattispecie di truffa a danno dello Stato e inadempienza di pubblica fornitura.
Bumbaca Gorizia 02/08/08 CPT - Foto di Valentina Balbi
Bumbaca Gorizia 02/08/08 CPT - Foto di Valentina Balbi

GORIZIA. La Procura della Repubblica di Gorizia ha disposto delle perquisizioni delle sedi del consorzio “Connecting People”, specificatamente, negli uffici di Gorizia, Trapani e Catania.

Le perquisizioni, in relazione alle quali vi è ancora il più stretto riserbo, sono state delegate dal sostituto procuratore, Valentina Bossi, alla guardia di Finanza di Udine.

Le attività sembrerebbero riferirsi a una prosecuzione delle indagini che hanno già portato al rinvio a giudizio presso il tribunale di Gorizia di 11 persone, dirigenti e dipendenti della “Connecting People”, per fattispecie di truffa a danno dello Stato e inadempienza di pubblica fornitura, e di due funzionari della prefettura di Gorizia per reato di falso materiale e ideologico in atti pubblici.

Tale ipotesi accusatoria - ora in dibattimento - si riferiva a una indicazione nella struttura goriziana di un numero maggiore di ospiti rispetto a quelli effettivamente presenti e all'omessa fornitura di alcuni servizi - carte telefoniche prepagate e acqua - contrattualmente previsti.

Il consorzio “Connecting People” gestisce sul territorio nazionale più centri per immigranti e profughi, tra i quali quello per richiedenti asilo di Gradisca d'Isonzo.

Il consorzio “Connecting People” ha richiesto una procedura di concordato al Tribunale di Trapani e la situazione, anche in relazione al mancato pagamento degli stipendi del personale, è stata recentemente portata all'attenzione di un noto programma televisivo di livello nazionale.

Due giorni fa, sul sito ufficiale della società è apparso un comunicato che specifica che il Consiglio di Amministrazione, «avendo ottemperato al mandato ricevuto dall'assemblea del 9 ottobre 2014 per il risanamento del Consorzio onde evitare lo stato di crisi delle associate, ha deciso di dimettersi».

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