Giovani e anziani più vicini a casa e a scuola

Il progetto educativo-sociale Dina Scalise diffuso anche a Pozzuolo, Tavagnacco e Gemona

PAGNACCO. Il Comune e le sue scuole sono state la culla di un importante progetto educativo e socio-sanitario che ormai si è diffuso – per la sua positività – anche nei Comuni limitrofi e nelle scuole dell’intero territorio friulano.

«Attualmente il progetto Dina Scalise – spiega Anna Scalise, della clinica di Neuroriabilitazione dell’Azienda ospedaliera universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine, ideatrice dell’iniziativa – è partito negli istituti scolastici di Pagnacco, Pozzuolo del Friuli, Tavagnacco e Gemona, fino a coinvolgere il liceo Percoto di Udine e il Centro diurno Pervinca. Sono in contatto anche con altri Comuni per avviare il progetto nei rispettivi plessi scolastici».

L’attività si basa su uno scambio-condivisione di momenti di vita quotidiana fra le due diverse generazioni, quella dei giovani e quella degli anziani, all’interno sia della scuola che della famiglia.

«Nella persona anziana – spiega Anna Scalise – il rapporto costante con i giovani, la maggiore frequenza di relazioni sociali, l’attività fisica e quella mentale dovrebbero proteggere e migliorare il benessere fisico, psichico, cognitivo ed emozionale, prevenendo strategicamente il declino nelle funzioni cognitive».

«Viceversa, la presenza costante degli anziani nella loro vita – continua la responsabile del progetto – potrà rappresentare per le nuove generazioni un metodo educativo per produrre una nuova e rigenerata empatia».

«Agli occhi dei ragazzi – aggiunge ancora Anna Scalise – l’anziano dovrebbe ritornare a essere fonte viva e inesauribile di insegnamenti, complicità, esperienze ed emozioni: mediatore nell’inserimento responsabile dei giovani nella vita».

Sono ormai oltre una cinquantina gli anziani che partecipano al progetto con continuità e con l’espansione dell’iniziativa le persone coinvolte, sia tra gli studenti che tra gli anziani, saranno sempre di più.

Marco Pasquariello

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