Insieme ai dipendenti si mobilita la Carnia

Fioccano le adesioni alla manifestazione di stamane ad Amaro. «No all’operazione “spezzatino”»

UDINE. Una manifestazione «unitaria» di sindacati, dipendenti, soci prestatori, sindaci e cittadini. Bando alle divisioni, quella di oggi, organizzata fuori dalla sede della CoopCa di Amaro - appuntamento alle 9.30 - sarà una mobilitazione che raccoglie tutti i volti della crisi che ha travolto la cooperativa. Allo sciopero dei lavoratori proclamato per l’intera giornata dalle organizzazioni sindacali di Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uil Tucs per dire no ai tagli dei posti di lavoro che si materializzano con la ormai ribattezzata operazione “spezzatino”, quella contenuta nel piano della procedura concordataria, infatti, si aggiungerà anche il coro di disperazione dei risparmiatori.

«Siamo tutti sulla stessa barca, che rischia di andare a fondo. Parteciperemo con una nostra delegazione, perché molti di noi vengono da fuori» spiega il portavoce Tommaso Angelillo. Meglio, dunque, unire le forze. Perché se le responsabilità le accerterà la giustizia, «questo non può essere un alibi per non agire - avverte Susanna Pellegrini, segretaria regionale della Cgil Filcams -. Saranno gli organi competenti a valutare chi e come ha gestito la CoopCa fino a questo punto, noi dobbiamo occuparci del futuro dei lavoratori e di chi ha investito qui i propri soldi. Si crea un problema di occupazione e di tenuta sociale che investe il territorio carnico e non solo.

Non dobbiamo concentrarci solo sugli effetti, ma sulle possibili vie d’uscita, perché di tempo se ne è perso anche troppo. L’offerta per cinque punti vendita in Friuli e tre in Veneto che è stata depositata in tribunale è chiaramente insufficiente - aggiunge Pellegrini - e confidiamo che anche la Regione svolga un ruolo di indirizzo e coordinatore tra i vari soggetti in campo per una soluzione che sia davvero positiva».

L’invito a scendere in piazza è stato esteso anche ai sindaci: ci sarà Francesco Brollo, primo cittadino di Tolmezzo, perché «un salvataggio è possibile solo se si ragiona unitariamente». I veleni arrivano, però, dal suo predecessore, Dario Zearo: «Erano mesi che chiedevamo l’azzeramento dei vertici della CoopCa e ora, con piacere, constatiamo che anche la presidente Serracchiani condivide i nostri punti di vista. Ora tutti i nodi vengono al pettine, e le assurde e ridicole accuse di irresponsabilità rivoltemi dal sindaco Brollo, esaltano ancora di più l’inconsistenza e le continue gaffes del primo cittadino. Ora ci auguriamo che i danni provocati da uno stuolo di amministratori creino il minore impatto possibile su un territorio già martoriato».

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