Gorizia lavora per diventare Zona franca urbana
Esenzione dalle imposte sui consumi e sui redditi, riduzione degli oneri amministrativi per le società estere e deregulation bancaria e assicurativa. Introduzione di adeguate misure per l’incremento del commercio di determinati prodotti, in particolare riducendo la tariffa dei carburanti e dei generi di monopolio. Misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro definendo le modalità di detassazione del salario di produttività.
Sono le misure previste dalle norme nazionali per Zone franche urbane, status cui punta anche Gorizia: il sindaco Romoli ha fatto propria nell’ultima seduta una mozione del consigliere di Forza Italia Francesco Piscopo, con la quale si richiede all’esecutivo municipale l’impegno per l’introduzione del regime di Zfu per la città. Come ricordato dal capogruppo di Fi, Fabio Gentile, il modello da seguire è quello di Tarvisio, che già a dicembre aveva approvato una delibera simile per promuovere attività e iniziative che consentissero di trovare palliativi alle difficili condizioni del tessuto imprenditoriale, infiacchito dalla concorrenza austriaca. «Auspico che la giunta regionale sostenga e porti avanti l’importante e strategica richiesta di Gorizia, il cui accoglimento è fondamentale per il rilancio dell’economia della città e del suo territorio. Noi stiamo facendo e faremo la nostra parte», ha commentato Romoli, che ha appena ha partecipato a una tavola rotonda sulla fiscalità di vantaggio organizzata dalla Regione. (chr.s.)
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