Flash mob per combattere il gioco d’azzardo

SAN GIORGIO DI NOGARO. Ha avuto un notevole successo l’evento flash mob al bar caffetteria “Dersut” di Massimo Illeni a San Giorgio di Nogaro, evento che aveva lo scopo di contrastare il gioco d'azzardo.
All’iniziativa, organizzata dall’Ambito distrettuale di Latisana e coordinata da Silvia Carraro, erano presenti classi quinte dell’Isis Malignani di San Giorgio, oltre a rappresentanti istituzionali e genitori.
Nel contesto della prevenzione al gioco d’azzardo, questa iniziativa prende il nome di “Slot Mob”: si tratta di un movimento apartitico, al quale aderiscono oramai più di 90 associazioni della società civile, Comuni e movimenti, che si propone di affrontare il problema del gioco d’azzardo, in particolare quello legato alle slot machines, premiando gli esercizi pubblici che hanno deciso di toglierle o di non installarle al proprio interno, rinunciando a ricavi certi.
Nel comune di San Giorgio, sono state coinvolte nei mesi scorsi le classi seconde, terze, quarte e quinte dell’Isis Malignani in attività di sensibilizzazione e prevenzione quali informazione/educazione, circle time, elaborazione di testi che verranno in seguito presentati in forma anonima in una pubblicazione curata dall’associazione ArtPort.
«Siamo fieri che San Giorgio sia il 74° comune in Italia a ospitare il Movimento “Slot Mob”, il secondo in Friuli dopo il successo dello scorso anno a Latisana» commenta l'assessore comunale alle Politiche sociali Cristina Pittis.
« Questo progetto si è rivelato veramente importante - prosegue l’assessore Pitis -per aver toccato una tematica ancora poco nota, ma ha anche evidenziato un significativo bisogno dei ragazzi coinvolti di raccontarsi. Un messaggio che noi amministratori non possiamo ignorare».
L’Ambito distrettuale di Latisana, che è da tempo impegnato in iniziative volte al contrasto del gioco d’azzardo, tramite l’associazione ArtPort, ha messo in campo una serie di attività che fanno capo al progetto denominato “Fate il Vostro Gioco”, la cui referente, Silvia Carraro, è proprio una giovane sangiorgina.
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