Concordato, oggi il giudice decide: chiesta una proroga di 60 giorni
UDINE. Il consiglio di amministrazione della CoopCa respinge ogni addebito contenuto nell’esposto presentato dai soci in Procura. E per farlo si affida a uno stringato comunicato stampa. Nel contempo, l’avvocato della cooperativa, Andrea Cabrini, ha presentato istanza di proroga del concordato di sessanta giorni al Tribunale di Udine, condifando ovviamente in una decisone favorevole.
«Il Consiglio di amministrazione della Società cooperativa carnica sta lavorando con impegno e determinazione, con l’unico obiettivo di intraprendere iniziative volte a tutelare al meglio i dipendenti, i soci prestatori, i fornitori e i soci e di aprire un nuovo capitolo per l’azienda - si legge nel comunicato stampa del presidente della CoopCa Ermano Collinassi - rigettando le accuse rivolte da alcuni ai vertici della società. Siamo persone serie e oneste, prive di interessi personali, impegnate con ogni mezzo per la salvaguardia della CoopCa», dichiara ancora Collinassi, riferendosi al Cda, in risposta, appunto, a quanto ripostato ieri dal nostro giornale.
Nell’esposto-querela dei soci c’è un lungo elenco di presunti casi di mancata vigilanza e false comunicazioni sociali in danno dei creditori, ma anche l’ipotesi di reato dell’abusiva attività di raccolta del risparmio e quella della truffa aggravata nei confronti dei soci prestatori. Ma anche la richiesta di applicazione di misure cautelari a consiglieri d’amministrazione e direttore generale o, in alternativa, la nomina di un amministratore giudiziario.
«Per il momento - aggiunge Collinassi, stimolato ad andare oltre la breve dichiarazione del comunicato - non ho altro da aggiungere, ma nei prossimi giorni sarò sicuramente più loquace. Abbiamo presentato istanza di proroga di altri sessanta giorni. Pensiamo ragionevolmente che ci sia concessa, viste le diverse manifestazioni di interesse emerse in questi ultimi giorni».
Collinassi, nel ripetere di sentirsi fiducioso nella concessione della proroga, si rammarica anche «per le tante notizie che sui susseguono sui media che di certo non ci aiutano e non giovano a risolvere la situazione».
«Le manifestazioni di interesse - insiste - dimostrano chiaramente che significa che la cooperativa ha un valore riconosciuto. Ci sono diverse realtà economiche interessate alla CoopCa ma ovviamente non posso fare dichiarazioni in merito -. Resta il fatto che tutto questo ci dà conforto e ci fa ben sperare. Ripeto che respingiamo tutte le accuse. Ci siamo messi al servizio della coooperativa e non siamo attaccati né al denaro, né alla poltrona. Io ho accettato l’incarico alla fine del mese di maggio per mettermi al servizio e offrendo la disponibilità per il bene della coop».
Quanto alle ipotesi su chi sarebbe pronto a rilevare la CoopCa, da diversi giorni si è fatta insistente la voce di un interessamento abbastanza convinto da parte di un colosso d’oltre confine.
I vertici della cooperativa non smentiscono e non conferaono probabilmente nell’ottica di impedire che la fuga di notizia possa frenare la trattativa in corso.
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