Tragedia di Ravenna, un mercantile era diretto in Friuli

Doveva attraccare a Porto Nogaro una delle due navi che si sono scontrate in Adriatico, a tre miglia dalle coste
Un superstite della collisione. ANSA/ PASQUALE BOVE
Un superstite della collisione. ANSA/ PASQUALE BOVE

SAN GIORGIO DI NOGARO. Era diretto a Portonogaro uno dei due mercantili che si sono scontrati a tre miglia dalle coste di Ravenna.

Si tratta del mercantile battente bandiera del Belize - con nove membri di equipaggio, tutti siriani - che era appena salpato dalla banchina alla volta del Friuli, dopo avere scaricato concime.

L’altra imbarcazione, il cargo turco, con 11 marittimi turchi e un carico di fertilizzanti a bordo, stava puntando sul porto romagnolo per attraccare alla banchina della Nadep.

Il primo allarme è giunto in sala operativa alle 8.40. In quel momento le condizioni meteo erano proibitive con una tempesta di neve in atto, nebbia a causa dello scambio termico tra acqua più calda e aria più fredda, mare forza 5/6 e vento oltre i 50 nodi.

È possibile che la nave turca sia stata centrata di poppa, colando a picco in pochi minuti in un fondale di 15 metri circa: si è poi adagiata con la poppa mentre la prua è rimasta fuori dall'acqua costituendo ora intralcio per la navigazione. È la ragione per la quale uno dei naufraghi è rimasto incastrato nel relitto. Altri sono riusciti a salire sulle scialuppe, mentre altri ancora sono caduti in mare.

La speranza per i quattro dispersi è che si trovino su una zattera di salvataggio alla deriva.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto