Il sindaco Menis: «La aiuteremo a ricostruirsi una vita»

«Queste cose ci fanno aprire gli occhi: anche il nostro bel Friuli è cambiato». Sono le parole del primo cittadino di San Daniele, Paolo Menis. «Le violenze esistono – afferma – e sono vicino a noi...

«Queste cose ci fanno aprire gli occhi: anche il nostro bel Friuli è cambiato». Sono le parole del primo cittadino di San Daniele, Paolo Menis. «Le violenze esistono – afferma – e sono vicino a noi più di quanto non possiamo immaginare. Come potrà vivere questa giovane donna che è ufficialmente sposata con un uomo del genere». Dure le parole contro il “carceriere”. «Ci sono persone che arrivano da noi, trovano accoglienza e non lavorano, vivono alla giornata. Una persona così –afferma – non ha motivo di rimanere. Non abbiamo bisogno di loro. Le persone che arrivano nel nostro Paese devono meritarsi di rimanere. Non si regala niente».

Per la giovane donna che ha vissuto una situazione così tremenda negli ultimi mesi, le parole di Menis sono di incoraggiamento, un incoraggiamento a rendersi autonoma. «Lei per la sua giovane età – afferma il primo cittadino – ha una vita davanti. Adesso credo che la strada migliore sia quella di trovarsi un lavoro, di farsi una vita nuova, possibilmente lontana da quell’uomo». «Come amministrazione comunale – aggiunge – noi tuteleremo questa donna aiutandola a intraprendere un percorso che la faccia uscire da questa condizione di sudditanza, siamo a disposizione».

Una riflessione, infine. «Non sappiamo cosa succede all’interno delle mura domestiche – chiosa Menis -, ma il fatto che vi sia stata una diminuzione delle risorse delle famiglie e un calo degli aiuti da parte delle pubbliche amministrazioni, fa sì che aumentino le situazioni di difficoltà».(a.c.)

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