Scuole, sezioni trasferite divampa la polemica

La Provincia accoglie la proposta dell’Isis, ma genitori e docenti protestano. Il preside: «Si sposteranno gli studenti di Cervignano, non quelli dell’Isontino»
Cervignano 287 MARZO 2012 isi malignani Copyright PFP Turco
Cervignano 287 MARZO 2012 isi malignani Copyright PFP Turco

CERVIGNANO. La proposta avanzata dalla direzione dell’Isis della Bassa di istituire due sezioni staccate (una sezione di informatica del Malignani e una sezione del liceo delle scienze umane) a Palmanova e a San Giorgio è stata accolta dalla Provincia e inserita nel nuovo piano di dimensionamento provinciale della rete scolastica, che ora sarà sottoposto all’approvazione della Regione.

Parere favorevole è stato espresso dai sindaci di Palmanova, Francesco Martines, e di San Giorgio, Pietro Del Frate. Non c’è altrettanto entusiasmo tra i genitori e gli insegnanti. Qualche riserva è stata espressa anche dall’ufficio scolastico regionale. «La soluzione adottata – chiarisce il preside, Aldo Durì – è stata apprezzata da tutte le parti sociali proprio perché punta a ridistribuire la popolazione scolastica della Bassa a costo zero. L’unica opposizione sembra essere stata avanzata dal reggente dell’ufficio scolastico regionale, Pietro Biasiol, che ha messo in dubbio la possibilità di alimentare, con afflussi scolastici consistenti, le nuove realtà. Qui si svela un equivoco dettato forse dalla fretta con cui è stato stilato il parere dell’ufficio scolastico regionale, che fa riferimento a nuovi indirizzi scolastici quando, invece, si tratterebbe di spostare sezioni già esistenti. Non si parla di nuovi iscritti ma di trasferire quelli che già ci sono in nuovi spazi».

Durì argomenta: «Cervignano, in questo modo, sarebbe decongestionata e sarebbero sfruttate due belle scuole, Palmanova e San Giorgio, che oggi presentano una disponibilità di venti aule. Sono in contatto diretto e permanente con i sindaci. Martines e Del Frate, così come l’assessore provinciale Govetto, hanno manifestato pieno sostegno alla nostra strategia. Il sindaco di Cervignano, Gianluigi Savino, nel frattempo, con grande generosità, si sta spendendo per trovare una soluzione alternativa finalizzata a mantenere a Cervignano il liceo delle scienze umane. L’Interporto, purtroppo, è sede inadatta. Savino ora sta cercando di proporre una collocazione in una delle scuole del primo ciclo. Ovviamente la sede dovrà essere adeguata al prestigio della nostra scuola. Sarebbe ideale via Firenze».

Ai genitori e agli insegnanti che non gradiscono lo spostamento e non ne fanno mistero, Durì spiega: «Il trasferimento imporrà sacrifici minimi ai docenti e alle famiglie, che dovranno spostarsi di qualche chilometro. Posso assicurare, tuttavia, che tutti gli iscritti provenienti dall’Isontino continueranno ad essere accolti a Cervignano. Saranno gli studenti del posto a spostarsi di qualche chilometro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:scuola

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto