Chiesa friulana contro Halloween: «Festa dei seguaci di Satana»
Ferma condanna dagli esponenti della chiesa friulana, in provincia di Udine come in quella di Pordenone, per la festa di Halloween.
«Nell’epoca della rimozione della morte, spesso ridicolizzata nella parodia di Halloween, la festa di Tutti i Santi e la memoria dei defunti si ripropongono come sguardo sereno e fiducioso all'esperienza del morire e all'esito del credente oltre la morte – sottolinea don Loris Della Pietra, direttore del Centro diocesano di pastorale liturgica di Udine –. I riti dei primi giorni di novembre e tutta la tradizione cristiana, anziché aggirare l'ostacolo della morte, diventata inguardabile e impensabile per l'uomo contemporaneo, riconducono l’uomo alla verità del morire e alla verità della fede cristiana».
Le critiche più dure arrivano in particolare da Porcia, dal parroco di San Giorgio martire don Daniele Fort, nel notiziario parrocchiale “Via sia noto fratelli”. «Halloween, nonostante non lo si dica come invece si dovrebbe, è una ricorrenza magica. Il mondo dell’occulto così lo definisce: “È il giorno più magico dell’anno, è il capodanno di tutto il mondo esoterico, è la festa più importante dell’anno per i seguaci di Satana”».
«Il 31 Ottobre, infatti, è una data importante non soltanto nella cultura celtica, ma anche nel satanismo - scrive ancora don Fort -. È uno dei quattro sabba delle streghe. Una volta le feste pagane venivano sostituite negli stessi giorni da feste cristiane, oggi si assiste al tentativo contrario: in coincidenza con le feste cristiane di Ognissanti e dei fedeli defunti, si cerca di diffondere nella cultura e nei costumi una festa pagana estranea e ostile al clima e al contesto di preghiera e di vera fede delle due feste cristiane».
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