Palini e Bertoli, ancora una fumata “nera”

Il piano sarà valutato da Regione e industriali. E lunedì assemblea dei lavoratori

SAN GIORGIO DI NOGARO. Regione, Confindustria e la Direzione lavoro regionale valuteranno il piano di riorganizzazione e ristrutturazione presentato da Evraz Palini e Bertoli per l'impianto di San Giorgio di Nogaro, auspicando di poter indire un tavolo istituzionale per discuterlo. Intanto lunedì assemblea dei lavoratori di Epb a San Giorgio.

Questo è quanto emerso dall'incontro tenutosi ieri in Regione a Udine, tra l'assessore alle Attività produttive, Sergio Bolzonello, e i sindacati di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, e le Rsu aziendali, presenti anche Confindustria Udine e la Direzione lavoro regionale, per fare il punto della situazione a fronte dell'annunciato piano di cui Evraz ha informato l'ambasciatore italiano a Mosca, Cesare Maria Ragaglini, di cui il nostro giornale aveva già parlato.

Ricordiamo che Evraz, in questo piano di ristrutturazione e riorganizzazione, ipotizza l'avvio della produzione nel 2015, grazie ad investimenti per i quali chiederà sostegno allo Stato italiano. Dunque la situazione resta in stand by, mentre i lavoratori sono sempre più preoccupati per la scadenza, a novembre, della cassa integrazione straordinaria.

Va detto che gli intenti di Evraz non convincono nè il sindacato (Francesco Barbaro della Cisl e Maurizio Balzarini della Cgil, che seguono la situazione dall'inizio), ma pare neanche la Regione, nè i lavoratori esasperati dalle difficoltà economiche: a causa della mancata documentazione, ai lavoratori non sono state riconosciute le detrazioni personali per carichi familiari e nemmeno la riduzione del cuneo fiscale, gli 80 euro di Renzi, che possono superare per le famiglie i 350 euro, e chi ha chiesto le motivazioni di questo “errore” si è sentito rispondere che dovrà chiedere il rimborso con il modello 730 di luglio 2015. I dipendenti da circa 16 mesi vivono con 670-800 euro al mese.

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