«Fontane, rispettare la volontà della gente»

Cargnelutti (Ncd) e Travanut (Pd) all’assessore Vito: le 10.300 firme raccolte nella Bassa le difendono

SAN GIORGIO DI NOGARO. La Regione va avanti con il progetto di strozzatura della fontane: l’assessore all’ambiente, Sara Vito, dice no alla richiesta di modifica dell’articolo 50 sulle Norme di attuazione del Progetto di piano regionale di tutela delle acque presentata dal consigliere Paride Cargnelutti (Ncd). Repentino cambio di programma all’assemblea (circa 200 i presenti) sulle fontane, dopo che in difesa dei pozzi artesiani sono state raccolte 10.300 firme.

Il tema dominante è stato, così, la risposta dell’assessore Vito all'interpellanza presentata da Cargnelutti, in cui si chiedeva la modifica dell’articolo 50 del Pta, in relazione alle particolarità e tradizioni del territorio e del paesaggio della Bassa friulana, a tutela delle fontane ad uso domestico, dove si rimarcava anche la necessità di usare acquedotti per uso industriale.

L’assessore, oltre a ribadire che il processo di approvazione del Pta prevede un ampio momento di confronto, sei mesi, durante i quali si potranno formulare le osservazioni all’articolo 50, che dovranno «essere adeguatamente motivate», con incontri pubblici per spiegare le ragioni di tale scelta, ha risposto che si procederà con la sperimentazione per verificare gli effetti dell’applicazione.

La Vito ha ribadito «l’ingente estrazione di acqua da falda artesiana nella Bassa pianura attraverso i pozzi domestici (55 mila)», sottolineando che l’uso del dispositivo permetterà a risparmiare «metà dei consumi complessivi attuali», evidenziando che il sovraccarico idraulico (la troppa acqua) non «permette un efficiente funzionamento dei sistemi di depurazione». Ha inoltre affermato che le precipitazioni eccezionali che hanno rimpinguato le falde sono da considerarsi situazione temporanea, ipotizzando inoltre contaminazioni delle falde.

L’ambientalista De Toni ha dichiarato di essere entrato in possesso della risposta un’ora prima dell'assemblea grazie ad un esponente di “Fiumicello in movimento?. Lettera proiettata sullo schermo, con De Toni a commentare e contestare punto per punto. Cargnelutti ha sottolineato che alle due assemblee non era presente nessuno del Comune di San Giorgio, mentre Travanut (Pd) ha sostenuto che raccogliendo 10 mila firme, si è raccolta la volontà del territorio. Se questa sarà presentata in Regione accompagnata dai consiglieri regionali e dai sindaci, «nessuna espressione regionale, né presidente né assessore, sarà in grado di ostacolare questa volontà».

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