La fecondazione eterologa in Fvg riservata solo a coppie etero e sterili

Lo stabiliscono le linee guida approvate oggi dalla Giunta regionale. L'attività non dovrebbe riguardare più di una quarantina di richieste l'anno.
Una foto di archivio mostra un' inseminazione svolta in laboratorio con l'iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo nell'ovulo. .ARCHIVIO /ANSA/
Una foto di archivio mostra un' inseminazione svolta in laboratorio con l'iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo nell'ovulo. .ARCHIVIO /ANSA/

TRIESTE. L'accesso alla fecondazione eterologa in Friuli Venezia Giulia sarà riservato solo a coniugi o conviventi di sesso diverso, maggiorenni e di età potenzialmente fertile, con la donna che abbia non più di 50 anni e sia in buone condizioni di salute, in modo da poter affrontare positivamente una gravidanza.

Lo stabiliscono le linee guida approvate oggi dalla Giunta regionale. A ciò si aggiunge l'obbligo di una certificazione attestante la non disponibilità di ovociti validi per la donna, mentre per l'uomo le indicazioni alla donazione sono tutte situazioni mediche e di sterilità comprovata.

L'attività non dovrebbe riguardare - secondo le indicazioni della Regione - più di una quarantina di richieste l'anno; a svolgerla saranno i centri già autorizzati alla Pma e cioè l'ospedale di Pordenone e l'Istituto di ricerca pediatrico «Burlo Garofolo» di Trieste, entrambi dotati di una banca per la conservazione dei gameti.

Il costo della prestazione è stato indicato dalla Conferenza delle Regioni a mille euro, ma anche in questo caso vale la regola del ticket, che sarà stabilito la prossima settimana in sede di Commissione nazionale sanitaria.

Per l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, l'atto odierno «rappresenta un risultato importante e risponde all'esigenza di una fecondazione eterologa regolamentata e controllata fissandone i cardini principali, che sono la qualità delle cellule riproduttive, garantita da un accurato screening dei donatori, e la gratuità del dono.

È stato elaborato uno strumento tecnico finalizzato all'individuazione di una serie di regole - conclude - che vincolano il donatore a fronte della soluzione del problema dell'infertilità di coppia».

L’esecutivo del Friuli Venezia Giulia ha recepito oggi l’atto approvato dalle Regioni e dalle Province autonome lo scorso 4 settembre, aprendo alla fecondazione eterologa il percorso che consentirà di effettuarla in tutta l’Italia.

Argomenti:sanità

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