Sta male ma il pit bull non fa avvicinare il 118
Ci sono voluti i cinovigili per separare un pit bull dal suo padrone che si era sentito male in centro. Il suo attaccamento al ragazzo, un udinese di 25 anni, era tale che non permetteva a nessuno di avvicinarlo, nemmeno ai soccorritori.
A scorgere il corpo del giovane a terra lungo la rampa che conduce al parcheggio di piazzale Venerio è stata una donna di 39 anni, che stava andando a riprendere l’auto, venerdì sera. Accanto al corpo privo di sensi steso su un gradino della scalinata, si era accovacciato il suo cane, una femmina di pit bull che vegliava su di lui.
La donna ha provato ad avvicinarsi, ma non appena ha fatto qualche passo, il cane ha cominciato a ringhiare, così si è tirata in disparte e ha chiesto l’intervento del 118.
La chiamata è arrivata verso le 19.30 e subito è partito l’equipaggio a bordo di un’ambulanza che è arrivata a sirene sulla piazza, dove già si era radunata un po’ di gente. Inutile ogni tentativo da parte del personale sanitario di avvicinarsi al ragazzo, anche solo per verificare le sue condizioni cliniche che sembravano molto serie.
Sul posto in breve tempo è arrivata una pattuglia della Squadra volante inviata dalla Questura e la Polizia municipale. Ma ogni qualvolta qualcuno tentava di avvicinarsi, la bestiola si dimostrava aggressiva. Il tempo passava e il ragazzo, colto da un malore, non riprendeva conoscenza, così è stato allertato il cinovigile. Era l’unico modo per avvicinare il cane e renderlo inoffensivo, mentre una folla di curiosi assisteva alla scena. Una volta catturato, l’animale è stato trasferito al canile municipale, dove ha trovato rifugio e dove resterà in attesa che il suo giovane padrone si rimetta. Quanto alle condizioni del ragazzo, una volta stabilizzato il quadro clinico, è stato trasferito urgentemente all’ospedale.
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