Uccellagione denunciato un anziano
CHIUSAFORTE. Si serviva di quattro ciuffolotti che aveva imprigionato in altrettante gabbiette per catturare gli uccelli nel bosco. Li usava come richiami per l’uccellagione e li piazzava fra gli alberi utilizzando anche alcune reti.
È finito nei guai un uomo di 66 anni residente a Moggio, F.R. le sue iniziali, che è stato denunciato per la violazione dell’articolo 3 della legge 157 del 1992. La norma sancisce il divieto in tutto il territorio nazionale per ogni forma di uccellagione e di cattura di uccelli e di mammiferi selvatici, nonché il prelievo di uova, nidi e piccoli nati.
A scoprirlo è stato il personale della polizia provinciale che, nel corso di un sopralluogo, ha trovato le bestiole nei boschi di Tamoraz in comune di Chiusaforte.
Uno paio di questi uccelli sono stati piazzati come esche fra gli alberi all’interno di alcune gabbiette. È stata quindi effettuata una successiva perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo a Moggio e, in quell’occasione, sono stati trovati altri ciuffolotti assieme ad alcune reti si cui l’uomo si serviva per catturare le bestiole.
Le bestiole sono infine state rimesse in libertà.
A carico dell’uomo è stato quindi aperto un fascicolo che ipotizza la violazione delle Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.
A coordinare le indagini alla Procura della Repubblica di Udine è il magistrato Viviana Del Tedesco.
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