Il pulpito del duomo sarà messo in sicurezza

Palmanova, il manufatto risalente al 1800 ha subìto un cedimento strutturale. Intervento difficile

PALMANOVA. E’ necessario porre mano alla messa in sicurezza e al restauro del pulpito del duomo di Palmanova. La volontà di affrontare quest’intervento è stata illustrata, domenica scorsa, ai fedeli della città stellata che, entrando in chiesa, hanno visto una parte dell’aula, sul lato destro, transennata, proprio attorno al manufatto ligneo, risalente alla metà del 1800.

Il pulpito – è stato spiegato - ha un cedimento strutturale e anche a occhio nudo si riesce a vedere che la base della struttura è un po’ inclinata a sinistra. Da qui l’intenzione di mettere in sicurezza l’opera, un’impresa a quanto pare non semplicissima perché il parapetto potrebbe essere collegato al portale che costituisce l’accesso laterale al duomo da via Donato.

«E’ necessario – spiega l’architetto Paolo Coretti - prima di dare il via all’intervento, una fase di studio della struttura, in modo da elaborare poi un progetto specifico che riguardi sia la messa in sicurezza che il restauro». Il cantiere aperto serve quindi a un’indagine propedeutica all’intervento che verrà realizzato sulla base del progetto elaborato dall’architetto Coretti, previo, ovviamente, il parere favorevole della Soprintendenza ai beni culturali. All’opera di messa in sicurezza seguirà quella di restauro, per il quale la parrocchia ha già contattato l’Arecon snc di Campoformido.

Spiega Luisa Fogar, una delle tre socie dell’Arecon, che già in passato ha lavorato per altri restauri del duomo: «Dopo questa fase di studio in cui si cercheranno di capire le tecniche costruttive del poggiolo e lo stato di salute delle parti che lo compongono, si potrà procedere alla pulitura e al restauro. Probabilmente il poggiolo verrà restaurato a terra, mentre la parte apicale potrebbe essere restaurata anche in loco».

Il pulpito è un manufatto di legno intagliato, dipinto e colorato, opera, secondo gli storici, di Giobatta de Glesia di Cormons. Sul parapetto, abbellito da girali e motivi fitomorfi, sono presenti i simboli della fede: una croce, le tavole della legge, l’eucarestia, un’ancora, palme. Realizzato a metà ‘800, in sostituzione del precedente pulpito, veniva utilizzato dai predicatori, specialmente nel periodo della Quaresima.

L’intervento potrebbe richiedere anche una cifra di diverse decine di migliaia di euro, che la parrocchia intende investire nella convinzione dell’importanza di preservare nel tempo e valorizzare i beni artistici della principale chiesa cittadina, come già avvenuto passo dopo passo, nel corso dell’ultimi 15-20 anni, per opere d’arte, affreschi, per la facciata, il campanile, la pavimentazione, la sacrestia.

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