Friuli, voto per l’indipendenza: esclusi i triestini

Il referendum online sarà esteso a Sappada e portogruarese. Urne digitali dal 1º ottobre. Aquileia in testa come capitale
Codroipo 3 Aprile 2014. Incontro Indipendentisti Friulani. Telefoto Copyright Petrussi Foto Press - Diego Petrussi
Codroipo 3 Aprile 2014. Incontro Indipendentisti Friulani. Telefoto Copyright Petrussi Foto Press - Diego Petrussi

UDINE. La data è stata fissata. Il referendum digitale per l’indipendenza del Friuli inizierà il 1° ottobre e durerà un mese. A deciderlo le associazioni indipendentiste Republiche dal Friûl e Parlament Furlan riunitesi in questi giorni ad Azzano Decimo. Il quesito della consultazione sarà “Vuoi che il Friuli diventi una Repubblica sovrana e indipendente?”. In concomitanza ci sarà l’elezione dei candidati al Parlament Furlan l’organo che, in caso di esito positivo del referendum, avvierà un percorso internazionale di «autodeterminazione del popolo friulano».

Potranno partecipare al referendum tutti coloro che hanno radici nel territori del Friuli storico, i residenti del Comune di Sappada e dei Comuni dell’ex mandamento di Portogruaro, ovvero Annone Veneto, San Stino di Livenza, Concordia Sagittaria, Cinto Caomaggiore, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento (incluso Bibione), Pramaggiore, Teglio Veneto. Potranno esprimere il proprio voto anche i friulani all’estero, non gli abitanti della provincia di Trieste.

A essere definite anche le modalità. Il voto potrà essere espresso online sul sito www.plebiscitofriulano.eu e non verrà applicato nessun quorum. Per votare sarà necessario disporre di un codice identificativo che si potrà ottenere sempre dal 1° ottobre dal sito internet oppure attraverso i certificatori nominati dal direttivo della Republiche dal Friûl grazie ai quali potrà votare anche chi non utilizza internet. Nel periodo che precederà la consultazione gli indipendentisti saranno presenti nelle principali piazze del Friuli e organizzeranno conferenze di approfondimento nelle province di Pordenone, Gorizia, Udine e in Carnia.

È stata avviata una raccolta fondi per pagare le spese di stampa dei volantini e per l’occupazione del suolo. «Per poter far votare più gente possibile – afferma Adriano Biason, tra i promotori della consultazione – abbiamo bisogno di pubblicizzarci, di stampare materiale e di essere presenti sul territorio per questo abbiamo avviato questa raccolta fondi». Al momento sono undici i candidati al Parlament Furlan: oltre a Stefano Mattiussi, Simone Nespolo, Gianni Sartor, Sabrina Pivetta, Loris Cao, Jessica Della Via e Alessandro Groppo Conte hanno deciso di scendere in campo Marco Serafin, Ranero Bertolucci, Fabio Brusini e Gian Carlo Cesarin. È inoltre stato avviato sul web un sondaggio per scegliere quale dovrebbe essere la capitale della Repubblica del Friuli. Al momento il 44 per cento dei votanti sceglie Aquileia, seguita da Udine con il 42 per cento e Cividale che si ferma all’11 per cento.

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