«Appoggiare le tradizioni sbagliate è un errore»

SACILE. «Appoggiare le tradizioni sbagliate è un errore, cari Papu e Cinemazero». Marco De Mattia è uno scrittore pordenonese che scuoia la Sagra dei osei e rilancia l’ecopensiero alternativo....

SACILE. «Appoggiare le tradizioni sbagliate è un errore, cari Papu e Cinemazero». Marco De Mattia è uno scrittore pordenonese che scuoia la Sagra dei osei e rilancia l’ecopensiero alternativo.

«Ironizzare sul dolore degli animali è arte? Dopo le campagne di informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica su varie problematiche del mondo, Cinemazero da che parte sta? Quale forza catalizzatrice ha fatto sì di condividere con cacciatori, bracconieri, uccellatori, allevatori senza scrupoli l’impegno per la Natura più a misura di catene e schiavitù? Ché questa è un’altra forma d’amore, di passione nel rispetto delle nostre tradizioni? Certe tradizioni si cambiano: sono sbagliate».

Dichiara guerra al binomio “sagra&schei” e tira le somme. «L’ecologismo vero non perdona chi cattura gli animali e li ingabbia, chi li riproduce in cattività per hobby e, spesso e volentieri, di questa attività ne fa un lavoro – è la sua teoria –. Al di là delle ipocrisie, esiste un sostanziale pensiero innovativo: non si può lucrare sulla vita degli animali. Il vostro evento mantiene solo i commercianti della morte. Siete gli angeli della morte».

Parole che sono dardi infuocati. «La Sagra dei osei usa come leve cardini la demagogia e il proselitismo – accusa il narratore di fede animalista –. Questo è sbagliato, non si può sfruttare l’affezione dei bambini per gli animali; portare i bambini nei luoghi della mostra, pensando di istruirli all’amore per la Natura, è una cosa becera. Non insegnate ai vostri figli la violenza dei vostri pensieri. Lasciateli a casa, alla Sagra dei osei imparano solo la violenza della coercizione e come incarcerare la bellezza».(m.mo.)

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