«Gli immigrati ci rubano il lavoro»

LATISANA. «Premiamo gli immigrati e bastoniamo i nostri giovani». È questo l’eloquente titolo che il neo 18enne, coordinatore regionale di Forza Italia Giovani, Nicolò Fantin, ha voluto dare a un suo intervento diffuso alla stampa, in tema di lavoratori immigrati che, a suo dire, porterebbero via il lavoro stagionale ai suoi coetanei.
«Il numero di giovani immigrati assunti aumenta di stagione in stagione, in particolare nelle nostre due principali località balneari, Lignano e Grado, a discapito dei giovani del Friuli, i quali si vedono troppo spesso negata una propria occupazione stagionale. Non ho nulla contro gli stranieri, ma è chiaro che assumere un immigrato, rispetto a un giovane italiano, è molto più vantaggioso, poiché come sappiamo si accontentano di stipendi di gran lunga inferiori e di orari esasperanti.
In un Paese in cui la disoccupazione giovanile è giunta ai massimi storici, credo che questa non sia assolutamente la strada per favorire l'occupazione e un futuro ai giovani, che frequentemente cercano solo di mantenersi gli studi universitari o di costruirsi un piccolo salvadanaio, per il futuro che, al momento, data la situazione economica e il malgoverno di annunci e di tasse, non pare molto roseo».
Insomma per Fantin se i giovani italiani non hanno futuro è colpa degli immigrati: un ragionamento postato anche sul suo profilo Facebook solo pochi giorni fa, «l’asse Pd, M5S e Ncd, per favorire i clandestini e per bastonare gli italiani – scriveva - molta amarezza e assoluta contrarietà. In questo modo si ostacola la ripresa del Paese e non si dà alcuna prospettiva ai giovani».
«Non ero a conoscenza di questo suo intervento e, quindi, non so se nasce da una circostanza specifica. Sicuramente non è stato discusso in direttivo, ma posso pensare che derivi dalla sua attività con i tanti giovani che sta vedendo in questi giorni». Sottolinea, prendendo un po’ le distanze, il coordinatore comunale di Forza Italia, l’ex sindaco di Latisana, Micaela Sette, «è un argomento molto delicato – aggiunge - che ha tante sfaccettature e che meriterebbe un’analisi più approfondita. Quello che mi sento di dire è che purtroppo i posti di lavoro sono pochi, comunque.
E che bisogna prima di tutto cercare di aumentare l’economia. Nello specifico, invece, direi che è necessario avere leggi chiare e precise in tutti i settori. E così anche nell’immigrazione. Se poi c’è qualcuno che approfitta del “fenomeno” e “utilizza” impropriamente le persone, allora le autorità competenti devono intervenire, perchè prima di tutto, ne faccio un problema umano».
Condivide invece, il sindaco di Latisana, Salvatore Benigno, aderente a Fi, che spiega la predominanza di lavoratori stagionali stranieri, rispetto agli italiani, come «un fenomeno legato al basso livello di scolarità degli stessi stranieri, con la conseguente disponibilità a occupare mansioni a basso contenuto professionale, rispetto agli italiani».
«Il lavoro stagionale è una giusta opportunità, anche per sostenersi durante gli studi, come correttamente evidenziato da Fantin – dice ancora Benigno - ma a mio avviso, il vero volano per l’aumento dell’occupazione giovanile, attualmente ai minimi storici, va ricercato nel mondo della scuola e dell’università, che deve essere più prossimo al sistema delle imprese e al mercato del lavoro».
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