Stalla bruciata, danni per mezzo milione

MERETO DI TOMBA. A “Il ranch” ieri la desolazione, per tutto il giorno ancora in azione i vigili del fuoco del comando di Udine con tre squadre che si sono alternate dalle 20.30 di martedì per spegnere l’incendio scoppiato improvvisamente nel fienile dell’azienda agricola di Pantianicco.
Atmosfera surreale tra i getti d’acqua delle pompe, il fumo che ancora si sprigiona dal fieno, i mezzi meccanici che provvedono allo smassamento del materiale bruciato. I danni sono ingenti, in via di valutazione, ma di certo superano i 500 mila euro. L’incendio ha avuto proporzioni notevoli gran parte dei 120 capi di bestiame sono stati salvati; 7 mucche hanno perso la vita, altri capi sono rimasti ustionati e intossicati. Danni alle strutture metalliche di copertura e alle tettoie, che per effetto del calore sono state deformate e sono da demolire; danni rilevanti sulle murature dei capannoni costruite con blocchi di cemento con pareti anche qui da demolire; danni ingenti alle apparecchiature elettriche e di mungitura; andati distrutti dalle fiamme mezzi agricoli e trattore che si trovavano all’interno del fienile e ancora danni dovuti allo smaltimento del prodotto combusto.
I primi a intervenire sul posto la sera dell’incendio sono stati i carabinieri della stazione di Basiliano, al comando del maresciallo Giovanni Sergi: una pattuglia in perlustrazione in zona, infatti, ha notato una colonna di fumo proveniente dall’azienda agricola. I militari si sono precipitati sul posto e in un primo tempo hanno aiutato la famiglia a portare in salvo gli animali, collaborando poi con i vigili del fuoco. Non c’è stato alcun provvedimento di sequestro, non è stata rilevata alcuna responsabilità di terzi. Il comandante Sergi ha effettuato ieri vari sopralluoghi. Una intera, grande e unita famiglia messa letteralmente in ginocchio quella dei fratelli Lucio e Valeriano Cisilino, che conduce l’azienda agricola modello. Scivolano sul volto di Lucio Cisilino le lacrime, il suo silenzio è dolore. Le autopompe rosse dei pompieri e una kilolitrica si stagliano nel verde delle distese di mais in cui è immersa l’azienda; le squadre si alternano con professionalità, competenza, massima attenzione e incessantemente nel loro impegnativo lavoro da più di 24 ore.
Sul posto il funzionario dei Vvff Valmore Venturini: «Agli inizi degli anni ’80 gli incendi nei fienili erano frequenti – dice -, ora ce ne sono di meno, ma quando si verificano viste le ampie strutture e depositi consistenti hanno conseguenze molto più gravi». Un odore acre di fumo avvolge la zona intorno al fienile, un grande capannone bianco è allestito per festeggiare sabato le nozze del figlio minore di Lucio, vicino un arco beneaugurante, lasciato a metà, ma che una volta ultimato sarà il simbolo di forza, speranza e felicità.
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