Minacciò i ladri. Il Tar: giusto vietargli il possesso di armi
Aveva appeso un cartello alla recinzione di casa in cui avvisava che avrebbe sparato a chi cercava di derubarlo. Il ricorso dopo la decisione del Prefetto

Udine 06 Marzo 2013 cartello ladri via lumignacco Copyright Petrussi Foto Press /turco
UDINE. «Avviso ai signori ladri io sparo»: era il testo del cartello che Silvano Nobile aveva appeso alla recinzione della sua villa in via Lumignacco a Udine nel marzo dello scorso anno.
L’aveva fatto dopo essere stato già vittima dei ladri, ma questa giustificazione non è servita: gli agenti della questura di Udine gli avevano ritirato le armi in sujo possesso, una carabina e un fucile da caccia.
Poi la Prefettura gli aveva imposto il divieto assoluto di detenere armi e munizioni.
Nobile non era stato d’accordo e aveva fatto ricorso al Tar per l’annullamento del provvedimento prefettizio.
Invano. I giudici amministrativi hanno respinto il suo ricorso.
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