Il cammino dei “rolling clap” Il diario del viaggio FOTO

Quinto giorno di cammino per il gruppo di viandanti Rolling Claps che, partiti il 25 aprile da Tarvisio, il 3 maggio arriveranno a Venezia attraversando tutto il Friuli

PINZANO AL TAGLIAMENTO. Mettersi in cammino comporta un'azione importante: la condivisione. Se sei solo, ti devi affidare agli altri per molte cose, prima fra tutte l'ospitalità. Se sei in gruppo, come accade ai Rolling Claps, che stanno attraversando il Friuli a piedi, la condivisione significa spesso dormire assieme, e insieme scegliere dove riposarsi e dove mangiare. Ma anche, ed è molto bello e gratificante, viaggiare a passo a passo chiacchierando, e così conoscere più a fondo i propri compagni di cammino.

Le lunghe ore di marcia, infatti, non affaticano così tanto da impedire di conversare con il vicino di zaino, salvo che nelle salite più ripide o durante momenti critici - come la grandine scesa sul gruppo ieri pomeriggio poco dopo aver attraversato il ponte di Pinzano (dove il Tagliamento è in uno dei suoi punti più belli). Ma le tappe montane sono alle spalle (siamo arrivati alla metà del cammino!) e ora i Claps avranno solo modo di testare quanto piatta sia la Bassa Friulana.

Non tutti i Rolling Claps si conoscevano prima, e ci sono nuovi compagni di cammino che si aggiungono ogni giorno, seguendoli per una tappa o due. Mettendo insieme un piede davanti all'altro, scopri così che Valeria, 35 anni, ha atteso che i due figli fossero abbastanza grandi per vivere questa esperienza, che sognava da tempo. Ama camminare tutti i giorni nel Carso sloveno, dove vive. S

i è portata uno zaino un po' troppo pieno ma se lo fa andare bene lo stesso, non si lamenta mai e, anzi, è sempre pronta ad anestetizzare la fatica con una battuta. D'altro canto, il mood dei Rolling è molto ludico: si scherza tutto il viaggio e anche si canta, soprattutto sotto la pioggia, Luigi le canzoni dei pellegrini di Santiago, il portoghese Luiz le melodie del fado della sua terra.

La quinta tappa de viaggio verso Spilimbergo è cominciata con il risveglio nella sala parrocchiale di San Tomaso, nata con il terremoto del 1976, dove i Rolling hanno dormito in brande militari che forse risalgono agli stessi tempi del terremoto. Scomode quanto basta, hanno galvanizzato il gruppo che si è alzato puntualissimo: molto meglio il cammino di un letto così, si è detto qualcuno. Certo è che, in questi viaggi, può capitare un riposo non proprio confortevole (i Rolling ormai sono troppi, 16, per trovare alloggio nelle case dei pur ospitalissimi abitanti della piccola San Tomaso sede dell'hospitale pellegrino più antico del Friuli, ancora in corso di ristrutturazione). E dormendo per una notte in branda basta un attimo per immedesimarsi nelle migliaia di sfollati di ogni sisma, di ogni guerra, a cui tocca un giaciglio come questo per mesi, anche per anni.

Nella quinta tappa, verso Pinzano, i Rolling hanno fatto tappa sul lago di Ragogna per ascoltare il canto dei fringuelli, delle cincie (e delle rane) nel parco, poi sono entrati in paese e sono arrivati a Pinzano, sconfinando dalla provincia di Udine a quella di Pordenone, con un sole splendente. Accolti da tre abitanti che li hanno invitati sul loro terrazzo offrendo birre fresche e ricevendo in cambio informazioni sul cammino che stanno compiendo da Tarvisio verso Venezia.

Pranzo e sosta sui tavolini del bar in piazza, e poi il diluvio li ha costretti a entrare. Ripartiti dopo un'ora quando spioveva, si sono beccati il diluvio sul sentiero lungo il fiume verso Valeriano, e sono arrivati esausti a Spilimbergo, ospiti dell'ex colonia sotto lo splendido Palazzo di Sopra. L'articolo del Messaggero Veneto affisso in bacheca annunciava il loro arrivo e la sosta nella cittadina. Rimessi in sesto con una doccia e qualche massaggio con arnica e altri rimedi naturali, i Rolling sono andati a cena alla trattoria Consul, dove hanno ascoltato la relazione "tecnica" della tappa da Luiz Sousa, che tiene monitorate lunghezze, pause e dislivelli con il suo Gps: i km percorsi sono stati 25, le ore di cammino 5, quelle di pausa 4. Oggi, pioggia o non pioggia, si viaggia verso San Vito al Tagliamento.

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