Via libera alla fusione Amga-Hera

L’ok con tutto il Pd al fianco del sindaco: è un atto di responsabilità. Bagarre in aula
Udine Sede Amga Telefoto Copyright Petrussi Foto Press
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La fusione fra Amga e Hera è ormai ufficiale. La battaglia politica è finita ieri sera 25 a 16, con il voto contrario dell’opposizione rovinato dalla compattezza della maggioranza. A salutare il traguardo arrivato al termine di un acceso dibattito – tradotto anche in un florilegio di volantini distribuiti anche dal Pd per smentire le tesi del centrodestra – c’era tutto il Pd, che ha risposto «presente» alla chiamata del segretario cittadino Enrico Leoncini: «Ho convocato tutti per dare un segnale di vicinanza al sindaco Honsell». Ecco allora che da Roma sono arrivati i deputati Paolo Coppola e Giovanna Malisani, dalla Regione l’assessore Maria Grazia Santoro, da palazzo Belgrado il capogruppo Salvatore Spitaleri e c’era pure Lorenzo Croattini, ex assessore della prima giunta Honsell.

Oltre tre ore di discussione prima di arrivare al voto. Tanto è servito al consiglio per esaminare un’ultima volta il progetto in un rimpallo di accuse. Da un lato l’opposizione parla di «azione irresponsabile di cui vedremo i risultati tra qualche anno», per usare le parole di Maurizio Vuerli (Pdl). Di tutt’altro avviso la democratica Monica Paviotti che invece elegge «responsabilità» a parola chiave del suo intervento e «dell’intera vicenda Amga-Hera. Oggi si vedrà – aggiunge – chi avrà il coraggio di abbandonare una linea di proteste artificiose e prive di reali contenuti propositivi e fare finalmente gli interessi dei cittadini udinesi». È a questo punto che fra il numeroso pubblico presente alla seduta si alzano voci di protesta: «Ma sta scherzando?!», chiedono. È facile però riconoscere fra chi alza i toni dei noti militanti no Tav, passati anche dal movimento dei forconi. Quello di ieri sera è il voto finale a una delibera già passata in consiglio a gennaio. Anche se una novità rispetto a quel testo c’è. Ed è il rapporto di concambio delle quote. «È stato puntualizzato a 572 azioni di Hera spa per ogni azione di Amga – ha spiegato il presidente della commissione Bilancio Enrico D’Este –. Quindi Amga avrà oltre 44 milioni di azioni di Hera, pari al 2,98% del capitale della società. Due le pregiudiziali al voto presentate dai consiglieri Cinque stelle, entrambe respinte.

Michela Zanutto

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