Progetti degli studenti per Giardin Grande

I disegni di alcuni laureandi del corso di Architettura dell’università Resteranno in mostra a palazzo Morpurgo fino a domenica 13 aprile
Udine 19 Marzo 2014 concorso Copyright Petrussi Foto TURCO
Udine 19 Marzo 2014 concorso Copyright Petrussi Foto TURCO

Ventisei visioni diverse e personali sulla possibile riqualificazione di Giardin Grande trovano spazio, sino al 13 aprile, nelle gallerie di palazzo Morpurgo a Udine all’interno della mostra «Piazza I maggio: orizzonti IM-possibili» che ha aperto ieri i battenti al pubblico.

Agli studenti del Laboratorio integrato di progettazione architettonica e tecnologica del corso di laurea di Architettura dell’ateneo cittadino, infatti, è stato proposto, come tema progettuale ricco di relazioni con il contesto urbano e paesaggistico e con la storia di Udine, di ripensare completamente il “disegno” e la destinazione di piazza Primo Maggio riscrivendola dalla testa ai piedi. L’elaborato finale doveva tenere conto della viabilità e della sosta veicolare, predisponendo le ipotetiche modifiche al sistema viario e prevedendo la collocazione di almeno una struttura o un edificio temporaneo per l’allestimento di esposizioni e il mantenimento di uno spazio libero e accessibile per consentire la presenza delle giostre e l’organizzazione delle kermesse che si svolgono nella piazza, a partire da Santa Caterina. Gli architetti del domani, inoltre, avevano il compito di proporre una sistemazione complessiva della zona, mettendo in relazione fra loro i bordi sopraelevati dell’invaso e ridefinendo gli spazi verdi della piazza e dei giardini Fortuna, con la possibilità di non tener conto del vincolo posto dalla Soprintendenza per i Beni Culturali nei confronti dell’aiuola ellittica.

L’esposizione – nata dalla collaborazione fra gli assessorati alla Cultura e alla Pianificazione Territoriale del Comune di Udine e l’Università cittadina – presenta i ventisei progetti ideati dagli studenti dell’ateneo friulano ed è curata da Simonetta Daffarra e Alessandro Premier, architetti e docenti del corso di laurea, con la partenrship di Carlo Perraro. Le visioni della piazza del futuro sono davvero variegate. C’è chi ha pensato di interrare attraverso una galleria sotterranea l’asse verticale di viale della Vittoria, chi lo ha eliminato completamente, chi ha conservato – ma sono pochi – l’intera ellisse di origine napoleonica e chi non ne ha tenuto conto se non per il mantenimento degli alberi esistenti. Nella quasi totalità dei casi, invece, il colle del castello, i giardini e le aiuole sono stati raggruppati in un disegno unico del verde presente cercando di intrecciarli con il vicino parco della Rimembranza e i giardini Ricasoli. E se sarà difficile, anche se non impossibile, che uno di questi progetti venga preso a modello per trasformare completamente la piazza – non fosse altro per la mancata considerazione dei vincoli imposti dalla Soprintendenza all’ellisse e alla mancanza di uno studio di fattibilità economica dell’opera in tempi di “spending review” –, la curiosità maggiore è legata al fatto di come quasi sempre i progetti finali siano stati realizzati comprendendo il futuro parcheggio di piazza I Maggio.

Per gli architetti friulani, in altre parole, la struttura sotterranea che sorgerà in Giardin Grande è una sorta di dato di fatto. Un’opera che vedrà la luce, nonostante le polemiche, e della quale bisognerà tenere conto per qualsiasi iniziativa di futura riqualificazione dell’area. «È un particolare che ha colpito anche me – ha spiegato Silvia Bianco, conservatrice delle Gallerie del Progetto di palazzo Morpurgo –, ma evidentemente tra coloro che nei prossimi anni potrebbero occuparsi della materia il parcheggio rappresenta un punto di non ritorno. Nei progetti troviamo davvero un insieme multiplo di visioni di quella che, pur in linea teorica, può essere una futura destinazione di Giardin Grande. Senza dimenticare come questa mostra rappresenti una vetrina di primo livello per tutti coloro che hanno avuto la possibilità di tradurre in forme concrete quello che apprendono nel corso dei loro studi». «Piazza I maggio: orizzonti IM-possibili» sarà aperta al pubblico, sino al 13 aprile, venerdì, sabato e domenica, dalle 15 alle 18. L’ingresso è libero e gratuito. Informazioni al PuntoInforma al numero 0432/414717.

Mattia Pertoldi

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