Il giallista Porazzi fonda Sugarpulp Udine

Lo scrittore di punta del noir a sfondo sociale porta in Friuli la scuola veneta. Letture, film e scritture collettive al Visionario

Sugarpulp sbarca a Udine. Il movimento letterario nato a Padova da un’idea di Matteo Righetto e Matteo Strukul (http://sugarpulp.it/), sta per espandersi anche in terra friulana. Ma cos’è, innanzi tutto, Sugarpulp? Come recita il manifesto del movimento, «Sugarpulp è narrazione a duecento all’ora, è scrittura montata in modo ipercinetico, è dialogo-azione-dialogo-azione, è un modo di scrivere che mescola il linguaggio cinematografico della sceneggiatura con i profumi di sangue e zucchero della Bassa, dei campi di mais, delle case coloniche, le osterie, i colli, gli ippodromi, il mito della Romea e del Delta. Sugarpulp vuole mandare a memoria la lezione americana della spettacolarizzazione della scrittura, prendendo a modello le nuove avanguardie di una new wave a stelle e strisce che annovera nelle sue file autori di grande successo come Cormac McCarthy, Joe Lansdale, Victor Gischler, Elmore Leonard. Sono solo alcuni esempi, certo, ma i modelli citati costituiscono il calco di un imperativo: creare una narrativa giovane, fresca, veloce, che racconti storie slabbrate, rabbiose, piene di humour nero e dissociazioni mentali. Le storie Sugarpulp sono girandole impazzite, sono pastiche di piombo e noir, di tradimenti e devianze, sono la nuova grande frontiera di uno scrivere che vuole celebrare la liturgia di una terra e una realtà sociale tipiche del Nordest».

Un modo di raccontare nuovo, fresco, in sintonia con i tempi maledetti che stiamo vivendo. Sugarpulp è narrazione del territorio, che affonda le proprie radici nel Nordest, «una terra epica, per certi aspetti ancora legata alle tradizioni arcaiche, e che tuttavia ha saputo assecondare i processi di una modernizzazione necessaria ma anche impietosamente perseguita».

Tra le tante iniziative di Sugarpulp, è senz’altro da segnalare il Sugarpulp festival, che si svolge ogni anno a Padova, fra settembre e ottobre. Si tratta di una manifestazione di caratura internazionale, che presenta grandissimi autori italiani e stranieri (ricordiamo che il Sugarpulp festival ha ospitato scrittori come Maurizio de Giovanni, Massimo Carlotto, Joe Lansdale, Tim Willocks e Victor Gischler, solo per fare alcuni nomi) e che quest’anno si terrà dal 4 al 6 ottobre.

Sugarpulp è quindi narrazione che mette al centro la storia, la trama, e uno stile che fa del ritmo e della velocità le caratteristiche peculiari, con contaminazioni dal fumetto e dal cinema.

E proprio dal cinema arriva il sostegno a questo nuovo progetto, Sugarpulp-Udine. È, infatti, grazie alla collaborazione del Cec, nelle persone di Sabrina Baracetti e Thomas Bertecche, che metterà a disposizione, per le varie attività, la prestigiosa sede del Visionaro, se potrà realizzarsi Sugarpulp-Udine.

Un progetto nato dall’iniziativa di alcuni autori friulani (tra cui Nicola Skert, Antonello Di Napoli e il sottoscritto, oltre al giornalista del Messaggero Veneto Domenico Pecile) e di Giacomo Brunoro e Andrea Andreetta di Sugarpulp.

Sugarpulp-Udine organizzerà presentazioni ed eventi, ma non soltanto. Si propone anche come punto di riferimento e incontro/confronto per autori locali (forse, chissà, anche come centro di aggregazione e crescita) e per altri futuri progetti.

Tra le prime iniziative di Sugarpulp-Udine è già in programma un evento, prima del Sugarpulp festival, al cinema Visionario, nel corso del quale si terrà anche una mini rassegna di film pulp.

Ovviamente, a tempo debito, saranno divulgate date e orari. Non mancate, perché – da oggi – anche il Friuli non è piú un Paese per vecchi.

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