Piazza Costantini, slitta l’apertura

Delibera in ritardo, in alto mare mercatini e riqualificazione. Negozi deserti e fioccano le proposte di cessione

L’apertura di piazza Costantini slitta. Ma i problemi no. Non quelli di via Rovereto e della piazza stessa dove più di qualcuno ripete: «Ci hanno abbandonati». La desertificazione di un’area divisa tra appartamenti da 3-4 mila euro a metro quadro (quelli di Punto Cardinale e incompiuti dell’ex Curia) e i vecchi palazzi dove si sprecano i cartelli “affittasi” e “vendesi” si nota a colpo d’occhio. Una piazza divisa a metà e unita da problemi comuni per chi ci vive o lavora. Siamo in centro, ma solo sulla carta.

In via Rovereto, tornata alla ribalta per un fatto di cronaca nera, ieri era una giornata normale. In questa kasba che sbocca sulla piazza dei superattici si respira il clima del quartiere vivace e popolare – trovi il negozio di frutta e verdura, la pescheria, l’eliotecnica, il fotografo, il parrucchiere, il call center ma anche la galleria d’arte – dove ancora la gente si saluta e si ferma a chiacchierare. Area multietnica, questo lembo di città ha trovato una sua dimensione. Sembrano lontani i tempi delle panchine della discordia in via Trento o del bar – oggi una filiale assicurativa – che generava tensioni. Chi vive e lavora qui soffre soprattutto dei mancati investimenti pubblici. «Ci sono voluti due anni per far spostare il cassonetto delle immondizie dall’incrocio tra via Trento e via Rovereto e risolvere il problema dei cumuli di immondizie». Restano le buche sull’asfalto e sui marciapiedi – «Ci hanno detto che non hanno soldi» – le rastrelliere con bici affastellate. «In compenso da sabato i parcheggi aumentano di 40 centesimi l’ora. Questo sicuro aiuterà» è l’analisi sarcastica. Poi c’è la viabilità ancora chiusa per i cantieri. Quello dell’ex Curia – incompleto - è divenuto, in una parte, un deposito per un furgone e un magazzino “creativo” con casse di frutta e verdura. Quello di Punto cardinale è in piena attività.

Qualcuno ha pensato di bypassare la chiusura della strada transitando addirittura col furgone sotto il portico di viale Costantini tanto che l’hotel Residence Italia, l’unica attività superstite (assieme al calzolaio) sul lato che si affaccia sul mega palazzo della piazza, ha dovuto mettere una fioriera per impedirlo. Per ripristinare la viabilità (doppio senso sulla piazza e Ztl sul lato verso via Sturzo) serve una delibera ad hoc che forse arriverà la prossima settimana. Ma quanto arretrerà il cantiere? La piazza potrà essere vissuta? I mercatini promessi? Tra gli alberi e l’illuminazione scelta ci sarà spazio per le bancarelle? Commercianti e residenti sperano.

Martina Milia

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