Giornate della luce a Spilimberg: omaggio di Giannini a Monicelli

Dieci anni fa moriva il regista simbolo della stagione della commedia all’italiana. Incontri su Scola e Zeffirelli. Tra gli ospiti Ottavia Piccolo e Cristina Comencini

Spostate dal tradizionale periodo di giugno all’ultima decade di agosto – da venerdì 21 a sabato 29 – “Le giornate della luce” celebreranno per il sesto anno a Spilimbergo la fotografia, elemento chiave per il fascino di un film, e il ruolo dei suoi autori nel cinema italiano contemporaneo. Fra gli ospiti annunciati c’è anche uno degli attori più amati nel nostro Paese e non solo, Giancarlo Giannini, che chiuderà il festival rendendo un appassionato omaggio a Mario Monicelli a dieci anni dalla scomparsa.

Non soltanto il padre della commedia all’italiana sarà ricordato nei giorni dell’evento, che come sempre è firmato da Gloria De Antoni – regista con radici friulane che ha il merito di aver regalato alla sua terra, e alla città in cui ha casa da anni, una manifestazione che impreziosisce il panorama dei festival regionali – affiancata nella direzione da Donato Guerra, con organizzazione dell’associazione culturale “Il Circolo”.

Il programma prevede infatti un omaggio anche al regista Franco Zeffirelli attraverso la proiezione di uno dei suoi film più intimistici, “Un tè con Mussolini” e di un documentario firmato da Daniele Nannuzzi, occasioni per ascoltare aneddoti e riflessioni dalla voce di alcuni suoi collaboratori (venerdì 28 agosto con Caterina d’Amico, Pippo Zeffirelli e, in videochiamata, Umberto Orsini). Ettore Scola, regista che ha fatto della pacata ironia il suo modo di narrare l’Italia, sarà invece raccontato giovedì 27 agosto dalla figlia Silvia insieme alle attrici Ottavia Piccolo e Alessandra Panelli e all’attore e produttore Andrea Occhipinti, prima delle proiezione di uno dei suoi film di culto, “La famiglia”.

L’anteprima del festival, venerdì 21 agosto, sarà dedicata alla regista e fotografa Cecila Mangini, classe 1927, una delle figure più autorevoli della storia del cinema italiano, con una serie di proiezioni e di una mostra in collaborazione con il Craf che riunisce i ritratti dei grandi del secolo scorso, da Chaplin a Fellini, da Pasolini a Moravia.

Tra gli allestimenti anche la mostra-omaggio a Gianni Di Venanzio (uno dei più importanti direttori della fotografia del cinema italiano, scelto da Fellini per “8 ½” con le foto di Paul Ronald, fotografo di scena del film.

Altra ospite di sicuro glamour, seppure solo in video, Isabella Rossellini. Sabato 22 agosto, a Palazzo Tadea, sarà proiettata l’intervista “La mia famiglia fotografica”, dove l’attrice racconta i suoi rapporti e quelli dei suoi familiari con la fotografia. Prevista infine l’assegnazione del premio Il Quarzo di Spilimbergo-Light Award, per la migliore fotografia di un film italiano dell’ultima stagione: in gara Nicolaj Brüel per il film di Matteo Garrone “Pinocchio”, Alessandro Abate e Francesco di Giacomo per “Martin Eden” di Pietro Marcello e Vladan Radovic per “Il traditore” di Marco Bellocchio.
 

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