In File rompe il silenzio: ora si parla di Catalogna e di autodeterminazione
Villacaccia, Rossi apre il festival sulla libertà dei popoli d’Europa Relatori Floramo, Cacitti, Argemí, Grandinetti, Cecotti e Pašović
LESTIZZA. Sotto il titolo “Patriis, matriis e disgraciis” fra il 18 gennaio e il 18 marzo, nella vecchia stalla dell’agriturismo Ai Colonos di Villacaccia di Lestizza, si terranno per i soci iscritti sette incontri “In File”, organizzati dai Colonos con la direzione artistica di Federico Rossi, la consulenza scientifica di Angelo Floramo, e il sostegno della Regione Friuli-Vg, del Comune di Lestizza, delle distillerie Nonino e della Banca Popolare di Cividale. Il filo tematico della nuova edizione si ispira a una situazione di forte e drammatica attualità, ossia alla crisi generata dalla rivendicazione indipendentista della Catalogna, un caso tutt’ora aperto e dagli esiti imprevedibili, nel quale entrano in gioco il diritto all’autodeterminazione dei popoli, sancìto peraltro da accordi internazionali, e lo scontro con l’inerzia conservatrice degli stati nazionali di stampo ottocentesco. La sfida aperta riguarda la capacità di di escogitare nuovi paradigmi e soluzioni storicamente inedite a fronte di questioni che sono fondamentali per la convivenza umana, sociale e politica di domani nell’oceano della globalizzazione. Si confronteranno il 19 gennaio l’indipendentista catalano Aureli Argemì e l’autonomista friulano Sergio Cecotti.
Nel corso di alcuni incontri tali elementi andranno declinati in chiave friulana, attraverso momenti di riflessione e confronti di idee non solo dal punto di vista storico, ma anche con riferimento alla situazione attuale e alle prospettive del Friuli: una controstoria della prima guerra mondiale, tragico epilogo di ideologie nazionaliste e antieuropee (conferenza di Angelo Floramo con musiche di Paolo Forte il 28 gennaio); una rilettura storica del clamore suscitato nel 1966 da un lavoro teatrale commissionato al drammaturgo carnico Luigi Candoni in occasione del centenario dell’unità d’Italia (intervento di Paolo Patui con letture a cura di Giuliano Bonanni il 16 febbraio); il valore identitario e le prospettive di autogoverno del nostro territorio, sulla base della valorizzazione delle sue risorse, nell’ottica del sistema territoriale ed economico-produttivo (contributi di Sandro Fabbro e Roberto Grandinetti il 25 febbraio); la oltre quarantennale battaglia di un gruppo di preti nel racconto del recente film “Missus”, incentrato sulla resistenza di Glesie furlane a difesa della lingua del loro popolo (proiezione con presentazione del regista Massimo Garlatti-Costa e don Romano Michelotti il 9 marzo).
Un appuntamento specifico sarà dedicato al modello Sarajevo: un laboratorio internazionale sulla convivenza (riflessioni del bosniaco Haris Pašović e Remo Cacitti il 9 febbraio).
La conclusione degli incontri In File sarà affidata a un’azione creativa che avrà per protagonisti due tra i migliori artisti friulani della nuova generazione (inaugurazione della mostra di Matteo Attruia e Ludovico Bomben a cura di Angelo Bertani il 18 marzo).
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