“Stregati” da Anzovino e dal duetto con Chiara

Le musiche del pianista compositore pordenonese al più importante premio letterario. “Nocturne in Tokyo” l’inedito

ROMA. È Remo Anzovino il “nostro” vincitore del Premio Strega 2016. Si conferma dunque il “magic moment” del pianista compositore pordenonese, scelto dalla Rai per musicare dal vivo la storia dei 70 anni del premio letterario più importante del nostro Paese, che ha letteralmente incantato la platea della sala Sinopoli all’auditorium Parco della Musica di Roma e il pubblico di Rai3 (la puntata andata in onda in diretta in seconda serata è stata vista da ben 330 mila spettatori).

La prima parte della serata, condotta dalla giornalista radiofonica Loredana Lipperini, è partita un’ammaliante esecuzione di “Nocturne in Tokyo”, un brano inedito che farà parte del nuovo album, un autentico regalo del maestro Anzovino allo Strega.

La serata è entrata nel vivo con la messa in onda della finale in diretta su Rai3 e anch’essa aperta da una musica del compositore pordenonese che ha scelto la sonata “Irenelle” che si è intrecciata con le letture di Paola Pitagora e l’introduzione del conduttore Pino Strabioli.

Con il brano “Cammino della Notte”, uno dei suoi marchi di fabbrica, Anzovino ha musicato dal vivo un video con alcune eccezionali immagini tratte dalle edizioni passate dello Strega che poi si sono soffermate sul ricordo dell’indimenticabile Umberto Eco (in prima fila c’erano, tra gli altri, Franca Valeri e Carla Fracci).

Il compositore pordenonese è rientrato a metà della puntata con la cantate jazz Chiara Civello, con la quale ha duettato rivisitando “Senza fine” di Gino Paoli regalando un’esecuziine magistrale che gli è valsa un applauso interminabile da parte del pubblico.

Uscita di scena la Civello, è stato lanciato il secondo video omaggio alla storia del premio che Anzovino, a grande richiesta, ha accompagnato con Tabù, la sua magica melodia scelta anche da Alitalia per i propri passeggeri.

Il conduttore Strabioli ha chiesto al Maestro quale fosse il suo Super Strega, scegliendo tra tutte le edizioni, e Anzovino ha risposto il libro “Nottetempo, casa per casa” di Vincenzo Consolo ricevendo un applauso commosso dal pubblico per il bel ricordo dello scrittore siciliano.

Gran finale con la proclamazione del vincitore del Premio Strega 2016 e l’esecuzione della briosa “Giostra” che ha fatto partire un’interminabile standing ovation.

Un nuovo importante successo per il maestro Anzovino, a riconferma della sua costante crescita e affermazione a livello nazionale e internazionale, che alla fine dello scorso anno l’ha visto protagonista con lo speciale album “L’alba dei tram” dedicato a Pier Paolo Pasolini, diventato anche la colonna sonora del docufilm “Pasolini maestro corsaro” di Emanuela Audisio premiato con il Nastro d’argento e nel 2016 lo sta vedendo su alcuni dei principali palcoscenici italiani.

Come lo scorso 11 maggio all’Arena di Verona davanti a oltre 11 mila spettatori, in apertura al concertone dei 2Cellos, le due star mondiali del violoncello, ed è stato definito dalla critica «il Van Gogh del piano 2.0» conquistando anche quelli che ascoltavano per la prima volta la sua coinvolgente musica.

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