«Zico o Austria!» ma senza Battiston

Una delle prime scene del film “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto. E quel cartello “Zico o Austria”, simbolo dello sport friulano nel regno dei giuliani. Da lì, dalla scenografia di quel...

Una delle prime scene del film “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto. E quel cartello “Zico o Austria”, simbolo dello sport friulano nel regno dei giuliani. Da lì, dalla scenografia di quel film di successo “made in Friuli”, è arrivato la scorsa settimana a Gol a Grappoli di Cormòns il mitico cartello, la copia di quello apparso in centro a Udine all’arrivo del Galinho nell’indimenticabile estate del 1983. Insomma, il cimelio apparso a Cormòns non è l’originale come raccontato dagli organizzatori della riuscitissima kermesse. Proprio l’entusiasmo per il successo deve aver indotto gli stessi a esagerare un po’. L’attore udinese Giuseppe Battiston, protagonista di quel film precisa: «Sono un grande tifoso dell’Udinese, ma quel cartello prestato dal viticoltore cormonese Keber non è l’originale, è una copia». Poi Battiston torna anche sull’accostamento fatto a Gol a Grappoli tra Udinese e suo padre, che faceva l’autista di autocorriere. « Come raccontato non era l’autista del pullman dell’Udinese». Ma grande tifoso dell’Udinese si però. Verrebbe da dire “balle a grappoli”, ma nel nome dell’Udinese chi ce le ha raccontate può anche essere perdonato, suvvia.

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