Watford, incontro coi tifosi nell’agenda di Gino Pozzo

Dura contestazione a Londra e una sollevazione popolare mai vista prima: la causa la peggiore partenza di sempre del Watford nell’era Pozzo, ovvero dal 2012 a oggi. La squadra è terzultima in Championship, seconda serie inglese

Stefano Martorano
Gino Pozzo (foto Petrussi)
Gino Pozzo (foto Petrussi)

Contestazione durissima, al punto che nella sua agenda di oggi Gino Pozzo ha dovuto inserire anche l’incontro con una rappresentanza della tifoseria letteralmente spazientita e seriamente preoccupata per il tracollo della squadra.

Capita a Londra e non a Udine, dove la peggiore partenza di sempre del Watford nell’era Pozzo, ovvero dal 2012 a oggi, è attestata dal terzultimo posto in Championship segnato in rosso, perché è il posto che vale la retrocessione, con soli otto punti dopo dieci giornate.

La china pericolosa è stata quindi intrapresa da tempo e le ultime quattro sconfitte consecutive, di cui le ultime due fragorose con Burnley (0-4) e Cardiff (5-1), hanno portato il popolo degli Hornets a una sollevazione popolare mai vista prima.

Dal sindaco di Watford Peter Taylor al mito Troy Deeney, all’ex Tom Ince, in molti hanno sottoscritto la lettera aperta alla proprietà scritta da “The 1881 Movement”, il gruppo che ha sfiduciato la società mediante tre punti salienti, contestando l’eccessivo cambio di allenatori (23 in 14 stagioni), la mancanza di comunicazione e la perdita dell’identità del club con la sinergia sull’asse Udine-Londra, con la politica basata principalmente su svincolati e prestiti, ma anche su molti giovani privi dell’esperienza necessaria per far fronte ai proclami di risalita in Premier, quelli che lo stesso Gino Pozzo aveva fatto il 7 maggio ’25 in un’altra lettera aperta rivolta ai tifosi.

Una sollevazione popolare a cui si è unito anche Sir Elton John con un post su IG, poi rimosso: «Deluso e amareggiato. Nelle ultime settimane stiamo assistendo a un vero e proprio declino. Sono davvero dispiaciuto per i tifosi, costretti a vedere tutto questo».

Per inciso, è la prima volta che la star volta le spalle ai Pozzo, in precedenza elogiati nel 2015 per «aver portato finalmente il club nell’era moderna».

Un’affermazione che al tempo portava con sé anche la consapevolezza degli investimenti fatti a suo tempo, visto che Elton John è stato presidente degli hornets per 16 anni in due mandati (dal 1976 al 1987 e dal 1997 al 2002) e dunque in epoche preistoriche rispetto all’attuale sistema calcio. Tuttavia, per i colori del suo cuore, la popstar che ricopre la carica onoraria di Presidente a vita del club, ha scritto pagine di storia per il Watford, ristrutturando lo stadio e devolvendo al mercato di potenziamento l’incasso di un concerto del 2010.

La tifoseria che su X ha anche provato a coinvolgere i tifosi dell’Udinese chiudendo di unirsi al “Pozzo out”, aspetta dunque una prima risposta a partire da domani a Vicarage Road col Charlton.

 

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