Una difesa ritrovata e la stella Veideman salvatore della patria

Queste le chiavi di volta di Udine nelle ultime giornate. I tre successi di fila hanno dato autostima al gruppo
Ferrara 2 Aprile 2017. Basket A2. Ferrara-Gsa Udine. Foto Petrussi
Ferrara 2 Aprile 2017. Basket A2. Ferrara-Gsa Udine. Foto Petrussi

UDINE. Do you believe in miracles? chiede Federico Buffa a Flavio Tranquillo in quella serata leggendaria dove Tracy Mcgrady segna 13 punti in 35 secondi, vincendo una partita data quasi per persa contro gli Spurs di Duncan e Ginobili. Non siamo certo a quel livello, però l’Apu Gsa ora dovrebbe porsi la stessa domanda, perché, dopo la vittoria di domenica a Ferrara, a tre partite dalla fine della stagione, la salvezza è stata raggiunta e i play off, pur rimanendo un sogno, sono potenzialmente raggiungibili.

Tuttavia ciò non sarebbe stato possibile senza una vera svolta. Tre settimane fa Lino Lardo e i suoi uomini stavano andando a fondo come una barca di pirati allo sbando.

Quattro sconfitte consecutive avevano messo i bianconeri di fronte all’incubo dei play out. Tuttavia, le cause della crisi erano abbastanza evidenti: prima gli infortuni dei lunghi, Zacchetti, Castelli e Vanuzzo, poi quelli dei piccoli: Truccolo, Traini e Nobile, Pinton e Ray. La mancanza dell’americano, in particolare, ha assestato un duro colpo, poiché il roster non era ancora pronto a ridistribuirsi le responsabilità dei possessi. Nel frattempo erano da inserire Fall, Mastrangelo e, infine, Veideman, il salvatore della patria.

L’estone ha riequilibrato la squadra. Da una parte ha sostituito Ray nel ruolo di guardia, dall’altra si è preso pure il ruolo di play, offrendo allo stesso Pinton la possibilità di ridiventare decisivo. La favola della resurrezione della Gsa è iniziata quindi nel derby, è proseguita con Mantova e si è sviluppata in un altro magico capitolo domenica a Ferrara, con la salvezza matematica.

È proprio in Emilia che si è vista la nuova solidità della Gsa. Da una parte i bianconeri hanno dominato nei primi quindici minuti. Gli avversari sono stati infatti annichiliti da una difesa ferrea e un attacco ragionato, grazie a Veideman che fungeva da direttore d’orchestra e a un Okoye in grande spolvero.

La Gsa ha poi subito il ritorno dei padroni di casa, sia nel secondo sia nel quarto periodo, ma ha avuto la capacità di rimanere in partita. Dopo la doppietta con Trieste e Mantova, Udine a Ferrara ha saputo segnare i canestri decisivi con Pinton, Okoye e Vanuzzo, e difendere sul principale terminale offensivo avversario, Bowers. Vincere aiuta a vincere perchè genera autostima e chissà che non possa servire anche per il finale di stagione dei bianconeri.

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