Playoff A2: Al via la battaglia del PalaPerusini tra Gesteco Cividale e Rieti

Stasera alle 20.30 Gara-1 dei quarti di finale. I Ducali cercano il riscatto contro l'unica squadra che li ha battuti due volte in campionato. Pillastrini avverte: «Non abbassiamo la guardia dopo la sosta»

Gabriele Foschiatti

Il grande giorno è arrivato: alle 20.30 al PalaPerusini comincerà a fare caldo visto che si disputerà gara 1 della serie dei quarti di finale playoff tra Gesteco Cividale e Sebastiani Rieti. Forti del fattore campo e sostenuti dai loro tifosi, i friulani sono determinati a iniziare col piede giusto la loro postseason con l’obiettivo di farla durare il più a lungo possibile.

Riscatto e incognite

La Ueb ha chiuso alla grande la stagione regolare e durante le tre settimane di sosta forzata ha avuto modo di recuperare al meglio dagli acciacchi di un campionato lungo e logorante. Tutti a disposizione, quindi, salvo problemi dell’ultim’ora; una novità assoluta rispetto ai due precedenti stagionali, terminati entrambi con una vittoria dei rietini. Il match d’andata era stato però condizionato dall’assenza di Freeman causa pneumotorace, mentre quello di ritorno dall’addio di Francesco Ferrari, dall’infortunio di Amici e dalla gara da zero tiri di Redivo. Di fatto Gara-1 sarà un match inedito, specie se ai fattori già citati si somma l’esonero di coach Franco Ciani, che aveva guidato la Sebastiani nelle due sfide ai ducali, e l’arrivo in panchina di Andrea Crosariol. Nell’arco delle varie gare quindi entrambi gli staff tecnici dovranno essere bravi ad adattarsi alle soluzioni escogitate dagli avversari, come in una partita a scacchi.

Parola ai gialloblù

Ieri Stefano Pillastrini ha ribadito quanto anticipato in precedenza su queste pagine, a partire dal desiderio di rivincita che alimenta i suoi. «Rieti dispone di un organico fortissimo ed è la squadra che più ci ha creato problemi durante la stagione. È uno degli stimoli che abbiamo per questi playoff, ma il principale è il desiderio di proseguire in questa stagione bellissima». Il tecnico poi è tornato sull’analisi degli avversari, concentrandosi su alcuni dei loro punti di forza. «Dispongono di un roster fisico e atletico, con giocatori molto imprevedibili, soprattutto nel reparto esterni, e molto solidi nei lunghi».

Per iniziare la serie con il piede giusto, quindi, alla Ueb servirà grande attenzione: «Il crescendo importante nel finale di stagione non ci deve far abbassare la guardia: le tre settimane di sosta rischiano di toglierci agonismo e intensità».

Idee chiare anche per capitan Eugenio Rota, che ha suonato la carica: «Sarà un’autentica battaglia, caratterizzata da sfide “ruvide” nelle quali la fisicità sarà un fattore determinante. Rieti è una squadra forte e con un budget importante, che ci ha messo in difficoltà in campionato. Vogliamo ripartire da quelle gare per acquisire la consapevolezza che ci serve per vincere: siamo determinati a fare nostra la serie, ad ogni costo».

Gli avversari

La Sebastiani può contare su di un roster dal tasso di esperienza e fisicità molto alto, i cui interpreti hanno caratteristiche diverse e complementari. Il riferimento offensivo dei reatini è la guardia statunitense Darius Perry, giocatore di grande personalità, mentre Liam Udom è stato il più brillante dei suoi. Ala molto abile sui due lati del campo dotata di un atletismo straripante, è migliorato molto al tiro dall’arco rispetto alla stagione passata (passando dal 30% al 47%) e va tenuto particolarmente d’occhio.

Coach Andrea Crosariol, alla prima da capoallenatore ai playoff di A2, ha pochi dubbi: «Avremo il fattore campo a sfavore – le sue parole alla vigilia –, ma stiamo bene e non partiamo certamente da sfavoriti. Cividale gioca un gran basket, ha un nucleo di giocatori che si conosce da tempo e può contare su Redivo che per talento è tra i migliori del campionato».

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