Udinese, ultima offerta a Pereyra
Incontro tra l’argentino e il dt Balzaretti a Buttrio: proposto un contratto annuale. Niente club che giocano le coppe, resta la Samp che mette sul piatto un triennale

UDINE. È arrivato il momento di prendere una decisione per il “Tucu” Roberto Pereyra, avvistato di recente a pranzo col responsabile dell’area tecnica bianconera Federico Balzaretti al ristorante “Le Fucine” di Buttrio, la nuova struttura alberghiera a cui l’Udinese si è appoggiata per i ritiri casalinghi, ma anche al centro dell’interesse di alcune società estere e italiane.
Da Genova, infatti, assicurano che il nuovo proprietario della Sampdoria Andrea Radrizzani ha in serbo una nuova proposta last minute per convincere il 32enne svincolato argentino a scendere di categoria, mentre dal Brasile è arrivata fresca fresca la notizia dell’attenzione del Palmeiras, dopo che il Santos ha provato a usare argomenti convincenti (biennale a 1,7 milioni) fino la scorsa settimana.
Non è un caso che queste nuove proposte stiano fioccando adesso, anzi è la conseguenza di un’attesa e di una tempistica a cui il “Tucu” aveva riservato la priorità fino alla mezzanotte di lunedì, ovvero entro il termine di chiusura e consegna delle liste Uefa in cui l’argentino ha sperato di entrare fino all’ultimo momento, aspettando la chiamata di una squadra italiana impegnata nelle coppe, magari di Fiorentina e Lazio che gli si erano approcciate in estate, assieme al Torino.
Era questo, infatti, il desiderio neanche troppo celato del “Tucu”, che da svincolato (il suo ultimo contratto con l’Udinese è terminato il 30 giugno) può accasarsi a piacimento, avendo tempo fino al 31 marzo 2024, come permesso dal regolamento.
Adesso che quella chiamata non è arrivata però le cose cambiano, ed è il motivo per cui Pereyra ha fatto sapere che prenderà una decisione a breve, addirittura entro questo fine settimana, approfittando anche della sosta campionato che ha agevolato ulteriori tempi di riflessione in famiglia.
Che farà quindi il “Tucu”? Accetterà il triennale a 700 mila euro a stagione, più il bonus di 300 mila in caso di promozione in A, che Radrizzani potrebbe ritoccare pur di consegnarlo al tecnico blucerchiato Andrea Pirlo?
Oppure deciderà di cambiare aria accettando l’offerta arrivata a inizio estate dall’Arabia, o il Palmeiras dopo avere respinto il Santos, e prima ancora i 2 milioni a stagione per tre anni che gli avrebbe garantito il Besiktas? Oppure tornerà a chiamare l’Udinese, accettando l’ultima proposta pervenutagli da Gino Pozzo tramite Balzaretti.
Quella bianconera è una proposta “bassina”, inferiore a quella della Samp e per di più per legata alla sola stagione corrente, senza biennale all’orizzonte.
È una proposta che di fatto non sta convincendo il giocatore, ma sulla quale ci sono ancora margini di ingaggio, come ha testimoniato la recente presenza nella sede dell’Udinese di Fernando Cosentino, il nuovo agente del 32enne.
E dire che fino a un paio di settimane fa l'accordo con l’Udinese sembrava dietro l’angolo, con solo qualche ritocco (premi) da rivedere. Chissà cosa deciderà il “Tucu”, legatissimo a Udine dove vive e si allena ogni giorno al campo del Donatello.
È da lì che ieri ha appreso la notizia fake, quella dell’interessamento del Cagliari.
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