Un’Udinese compatta sbanca Torino, ora serve continuità

Vantaggio di Zaniolo, raddoppio di Ekkelenkamp e una difesa attenta: sabato un esame di continuità contro il Pisa

Antonio Simeoli
La gioia dei giocatori dell'Udinese, vittoriosa in casa del Torino (foto Petrussi)
La gioia dei giocatori dell'Udinese, vittoriosa in casa del Torino (foto Petrussi)

Il primo gol è stato bellissimo. Recupero palla a centrocampo di Ekkelenkamp e tracciante dell’olandese sulla destra per Zanoli, che mette a centro area un cioccolatino che Zaniolo non può proprio sbagliare. Un’azione perfetta, il manifesto di quella che potrebbe essere l’Udinese sempre o quasi se avesse un rendimento meno altalenante.

Forza, velocità, organizzazione, tempismo, talento, tutto in una azione. In una partita dove le occasioni, anche sprecate (quella sempre di Zaniolo nel primo tempo su tutte) non sono mancate per i bianconeri, come il solito Var, e la grande parata di Okoye subito dopo il gol annullato. E anche individualità vecchie e nuove: Ekkelenkamp in versione Napoli piuttosto che in quella sbiadita di Como, onnipresente in mezzo, o anche Miller, per la prima volta titolare dopo i 45’ di Como e in palla.

E poi l’incoraggiante rientro di Atta o una difesa attenta. Fino alla sgroppata dell’orange, feroce nel rialzarsi su grande azione di Davis e raddoppiare. In definitiva, al netto del gol preso e del pizzico di sofferenza nel finale, è l’atteggiamento dei bianconeri che è piaciuto. Finalmente. Ora il solito esame da superare: quello della continuità. È sempre lì, l’Udinese ci riproverà già sabato con il Pisa al Friuli griffato Bluenergy.

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