Udinese, preso Bajic per il dopo Zapata

UDINE. «Hvala Riad Bajic». Un grazie in bosniaco. Il sito internet del Konyaspor Kulübü ha già salutato il suo numero 10, il 23enne mancino che nell’ultima stagione ha firmato 17 gol in 32 partite di SuperLig, la serie A turca. Tanti.
Altri 3 ne ha messi a segno nella coppa nazionale, dove i biancoverdi della Cappadocia sono arrivati fino alla finalissima, vinta ai rigori sul Basaksehir. Baijc ha segnato il 2-1 della “lotteria” dal dischetto, il neo-romanista Cengiz Under ha sbagliato. Tutti e due il prossimo anno si troveranno di nuovo avversari in Italia, considerando che al trasferimento di Riad manca soltanto il timbro dell’Udinese, timbro dell’ufficialità che arriverà dopo le tradizionali visite mediche che, nonostante le vicissitudini di Patrik Schick (che hanno fatto saltare l’affare tra Samp e Juve), restano sempre di rito.
La formula che ha portato in Friuli il giocatore del dopo Duvan Zapata? Un trasferimento a titolo definitivo per 5,5 milioni, anche se bisogna ancora capire se il Konyaspor ha spuntato la “formula Bernardeschi” anche per il suo numero 10: il 10% sulla futura vendita, così come sarà per l’ex viola. Dettagli.
L’importante è che Gigi Delneri adesso potrà inserire un centravanti di qualità accanto all’interessante Kevin Lasagna, il combattivo Stipe Perica e all’amletico Cyril Thereau, troppo spesso fermo ai box, complici gli acciacchi. Con i suoi 189 centimetri abbinati a una discreta tecnica, l’alternativa a Edin Dzeko nella nazionale bosniaca potrà regalare al tecnico di Aquileia un’arma in più.
Rientrata dalle due settimane di ritiro in terra d’Austria, dunque, l’Udinese ha impresso un colpo di acceleratore al proprio mercato. E, nonostante non si stato ancora annunciato l’arrivo di Bajic, questa “sgasata” è stata confermata anche dal diesse Manuel Gerolin, impegnato su altri fronti: dopo aver ufficializzato l’acquistato della punta albanese Luis Ndreu, classe 1999 dal Locri, giocatore che tornerà buono per la Primavera (e per il futuro, si augurano i tifosi bianconeri), il ds ha fatto luce sul destino di Emmanuel Badu e Alex Meret.
«È stata una giornata significativa – ha dichiarato Gerolin – in cui abbiamo definito il prossimo futuro di due giocatori importanti della nostra rosa. Un giovane e un veterano, Alex ed Emmanuel, a entrambi auguro di vivere una stagione da protagonisti. Badu è stato con noi tanti anni e sarà certamente strano non vederlo più con i colori bianconeri. Meret invece è un giovane dal grande talento che sono certo saprà sfruttare a pieno questa occasione per la sua prima esperienza in serie A».
Badu, evidentemente spinto dall’anno del Mondiale col suo Ghana, ha accettato il prestito ai turchi del Bursaspor, Meret invece si metterà alla prova nella massima serie sempre con la Spal: il suo sarà un derby a distanza con l’amico Simone Scuffet, titolare della porta bianconera. A fine stagione si tireranno le somme, con due portieri di talento ancora di proprietà, come voleva Gino Pozzo.
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