Udinese, l'obiettivo è arrivare a quota 50 punti

Dopo Pescara, i bianconeri negli ultimi dieci turni affronteranno fra gli altri Palermo, Genoa, Cagliari, Bologna e Crotone
Pescara 12 Marzo 2017. Calcio Serie A. Pescara - Udinese. © Foto Petrussi
Pescara 12 Marzo 2017. Calcio Serie A. Pescara - Udinese. © Foto Petrussi

UDINE. Delneri ci crede. La società lo chiede. I tifosi sperano. Il finale in crescendo di campionato in crescendo per l’Udinese è un po’ come il Somaliland, il Paese che c’è (sulle carte geografiche), ma non esiste (formalmente).

I bianconeri devono infatti costruirlo tappa dopo tappa e quella di Pescara in questa luce non può che essere considerato un semplice primo passo per uscire da una crisi di risultati piuttosto lunga, visto che la squadra di Delneri, prima della scorsa domenica, non vinceva da 43 giorni e che nel frattempo aveva raccolto appena due pareggi, con Chievo e Juventus.

Obiettivo. Ma adesso dove può realisticamente arrivare l’Udinese se azzeccherà un finale di stagione degno di nota? Avendo raccolto soltanto 8 punti nelle prime nove giornate del girone di ritorno, è difficile che i bianconeri scalino la classifica prepotentemente.

Adesso, a quota 33, difendono un dodicesimo posto piuttosto “ballerino”, considerando che alle spalle ha, due gradini più sotto, Bologna, Cagliari e Sassuolo. L’undicesimo posto, invece, è ben cinque punti più su, con il Chievo che insegue Torino e Sampdoria.

In soldoni se Gigi da Aquileia culla dei sogni di riscossa lo fa soprattutto per veder crescere chi resterà ancora a Udine nella prossima stagione, più che per centrare un vero e proprio obiettivo. Perciò il “filotto” è comunque consigliabile. Magari aggiungendo un’altra tacca alla classifica dopo quella segnata a Pescara.

Considerazioni. Pescara e Palermo. Ma non finisce qui. Dopo essersi cuccata la bellezza di sei delle prime otto squadre in classifica dall’inizio del 2017 (a cavallo tra andata e ritorno), ora l’Udinese ha nel menù dei piatti decisamente più facili.

A livello di difficoltà, dunque, bisogna subito sottolineare che negli ultimi dieci turni del campionato – che si concluderà 28 maggio – la formazione bianconera avrà a disposizione cinque partite con squadre che le stanno alle spalle. Cinque su otto. Oltre al Palermo, quindi, Genoa e Cagliari, Bologna e Crotone (in trasferta).

Mirino. Vincerle tutte sarebbe come fare bingo pescando tutti i numeri, senza nessun passaggio a vuoto. Possibile soprattutto in casa, mentre in trasferta (a Bologna, tanto per fare un esempio), non saranno passeggiate primaverili.

Conterà l’atteggiamento, la voglia che metterà sul campo un gruppo che Delneri sta cercando di motivare proprio adesso, quasi per fargli prendere la rincorsa. Una rincorsa che realisticamente potrebbe portare al massimo a quota 50, anche per scrollarsi di dosso la “scimmia” dei gironi d’andata maledetti.

Chiudendo a 50 punti, l’Udinese raddoppierebbe il bottino delle prime 19 giornate, una novità rispetto alle altre annate “disgraziate”, quelle con Stramaccioni e Colantuono(più De Canio per la volata finale) al timone, tutte stagioni caratterizzate da un ritorno sofferto.

Calcoli. Ora l’Udinese ha in tasca 33 punti, può sperare di raccoglierne almeno 11 tra Palermo, Genoa, Cagliari, Bologna e Crotone, per poi raschiare il barile per gli ultimi 6 punti in cinque gare: Torino, Napoli, Sampdoria, Atalanta e Inter le avversarie.

Non sarà semplice, ma d’altra parte se una squadra parte ad handicap – come abbiamo già abbondantemente argomentato parlando degli 8 punti raccolti nelle prime 9 di ritorno –, non può sperare di vivere di gentili omaggi.

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