Udinese, la società detta gli obiettivi alla squadra

Chiuso il mercato di gennaio è tempo di un mini-bilancio ma anche di porsi nuovi traguardi per la seconda parte della stagione. Bonato: "Siamo riusciti a sfoltire la rosa e ad acquistare due giocatori per il prossimo anno come Lasagna e Barak"
Udine 29 Gennaio 2017. Calcio Serie A. Udinese - Milan. © Foto Petrussi
Udine 29 Gennaio 2017. Calcio Serie A. Udinese - Milan. © Foto Petrussi

UDINE. Pare che il volto più sorridente ieri mattina fosse quello di Gigi Delneri. Il tecnico di Aquileia non ha mai nascosto il suo fastidio per una finestra di mercato inutilmente lunga e che qualche distrazione, nello spogliatoio, inevitabilmente porta. La faccia più scura, invece, era quella di Thomas Heurtaux.

Il difensore voleva tornare a giocare in Francia e il Nantes gli aveva fatto l’offerta giusta. Il mancato trasferimento in Friuli di Mbaye, complice l’infortunio di Faraoni, ha spinto l’Udinese a tenerlo in Friuli. Viste le premesse, non sorprende più di tanto la mancata rescissione del contratto di Francesco Lodi che è legato al club friulano da un accordo con scadenza giugno 2018. «Nessuna ripicca nè da parte nostra nè da parte del giocatore – spiega il ds Bonato –, non era facile arrivare a una risoluzione di un contratto lungo ancora un anno e mezzo».

Bilancio. Il direttore sportivo dell’Udinese lo definisce «positivo. L’obiettivo era quello di sfoltire la rosa e ci siamo riusciti. Aver mandato Wague a giocare in Premier è un risultato importante».

Partito il maliano, l’Udinese ha deciso di tenersi Heurtaux. «Il ragazzo aveva espresso il desiderio di andare a giocare e avevamo anche deciso di accontentarlo, ma poi non abbiamo trovato l’accordo con il Nantes – le parole di Bonato –. Fosse partito avremmo dovuto trovare un’alternativa: in fondo per noi è meglio così visto che avremo un giocatore che conosce il gruppo».

Futuro. L’Udinese, come le capita spesso durante il mercato di gennaio, lavora anche per la prossima stagione. In questo senso, ovviamente, si spiegano le operazioni che hanno portato all’acquisto dell’attaccante Kevin Lasagna e del centrocampista Antonin Barak. «Ci siamo mossi in anticipo anche per non correre il rischio di perdere due elementi che consideriamo importanti per il nostro progetto», spiega Bonato.

Gnoukouri rappresenta il presente, ma anche il futuro. È arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a 4 milioni. È lui l’erede di Badu che in estate molto probabilmente cambierà aria. Altrettanto dovrebbe fare Kums il cui cartellino è di proprietà del Watford.

Rush finale. Se la società è già proiettata sulla costruzione della nuova squadra, i giocatori hanno il dovere di pensare esclusivamente al campionato in corso. Adesso che il mercato è alle spalle, la testa è più libera e si può e deve pensare esclusivamente al campo.

«Ci sono da giocare ancora sedici partite – conclude Bonato –; il nostro è un gruppo che ha appena iniziato un percorso che ha come obiettivo quello di preparare al meglio una gara alla volta. Da parte di tutti ci deve essere la volontà di essere partecipi a questo progetto». Prima verifica, domenica allo stadio Bentegodi di Verona contro il Chievo. Avanti Udinese, è il momento di pigiare sull’acceleratore.

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