«Udinese, gioca senza ansie non rischi la B»

Le voci di Rai, Premium e Sky sulla sfida del Friuli «Ma per fermare i campioni serve una grande gara»
La partita tra Udinese e Juventus ha sempre un fascino particolare, e arriva quest'anno in un momento particolare per entrambe le formazioni bianconere, quasi incredibilmente reduci da una sconfitta. Abbiamo chiesto a tre giornalisti sportivi come giudicano il match che sta per arrivare al Friuli e un'opinione sul momento delle due squadre. Si tratta di Marco Civoli, volto noto della Rai e voce storica del Mondiale 2006, di Pierluigi Pardo, che sarà telecronista per Premium Sport domenica al Friuli e conosciutissimo conduttore di Tiki Taka, e di Maurizio Compagnoni, che sarà la voce narrante del match ai microfoni di Sky.


MARCO CIVOLI (Rai Sport)


1.
«La Juventus ha perso male contro la Lazio, anche se poteva pareggiare. Alla fine l’errore è arrivato dal dischetto. Il fatto è che sostanzialmente subisce di più rispetto al passato. Possiamo dire che la fase difensiva non è registrata così bene da riproporre anche quest’anno il bunker arretrato di prima. Per quanto riguarda il titolo, ora come ora metterei Juve e Napoli in lotta fino alla fine. Non vedo altri avversari, anche se l’Inter sta riscattando il recente deludente passato».


2.
«Premetto che secondo me l’Udinese non corre pericoli di retrocessione, anche se non è partita bene in questa stagione. Non soffrirà. Si sa che contro le grandi squadre l’orgoglio è maggiormente pungolato e non dico che se la giocheranno alla pari, ma possiamo attenderci qualche sorpresa positiva, pur tenendo presente che l'avversario sono i campioni d’Italia».


3.
«L’uomo decisivo potrebbe essere Dybala. Al di là del rigore sbagliato e di un giornata in cui forse non stava proprio benissimo, ha fatto vedere che la prestazione la può sempre fare. Per l’Udinese, invece, penso che Maxi Lopez abbia una grande occasione».


PIERLUIGI PARDO (Premium
)


1.
«Non è la prima volta che la Juve non ha continuità soprattutto all’inizio della stagione. Penso, per esempio, alla partenza di due anni fa, guarda caso proprio dopo la delusione Champions. A questo si aggiunge una campagna acquisti non chiara e la perdita di un po’ di certezze in difesa. E il problema secondo me è proprio la difesa. Resta la favorita per lo scudetto, ma la metto sullo stesso piano del Napoli. Molto dipenderà dalla condizione fisica delle due squadre, ma vedo una bella lotta a due, anche se l’Inter non è da sottovalutare».


2.
«L’Udinese non ingrana, è vero. La partenza non è stata buona, sei punti non sono tanti, ma la vedo nettamente al di sopra delle squadre che rischiano davvero la retrocessione. La perdita di uno come Thereau non è un dettaglio, ma secondo me i tifosi dell’Udinese devono solamente avere un po’ di pazienza. Quella di domenica sarà una gara che spero bella, giocata a viso aperto e senza timori da parte dei friulani, che non hanno davvero nulla da perdere».


3.
«Chi potrà decidere la partita... Non ho la sfera di cristallo per poterlo dire, è difficile. Davvero non saprei, perché si tratta di un match ora come ora difficile da decriptare. Dovremo viverlo assieme attimo dopo attimo per scoprirlo».


MAURIZIO COMPAGNONI (Sky)


1.
«Non direi che la Juventus non ha continuità, dopo tutto ha vinto sei gare in campionato e il vero e solo passo falso che ha fatto è stato contro la Lazio. Io aspetterei a dare un giudizio, anche perché il Napoli le sta vincendo tutte. Forse la Juve non ha la stessa cattiveria delle passate stagioni, ma dopo sei anni di vittorie continue, forse si può dire che sia anche normale. Oggi come oggi vedo favorito il Napoli per lo scudetto, ma vedo le due squadre molto vicine. Sarà un testa a testa».


2.
«La sfida di domenica deve essere affrontata dalla Juventus con la giusta cattiveria, perché un altro passo falso porterebbe polemiche. Non se lo può permettere la squadra di Allegri. L’Udinese ha avuto un avvio che ha suscitato molte perplessità, ma il campionato è molto lungo. Per non uscirne male, i friulani devono mettere in campo una prestazione molto convincente».


3.
«Chi o che cosa sarà decisivo non saprei dire, ma sono molto curioso di vedere che tipo di gara faranno Dybala e Higuain. Entrambi arrivano da un momento non esaltante, tra rigori falliti e prestazioni un po’ così. Penso che saranno i due giocatori da tenere sotto la lente d’ingrandimento per la difesa dell’Udinese».


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