Sull’Udinese il vento d’Africa: Runjaic aspetta Bayo di rientro dalla nazionale, deve valutarlo per l’Inter

L’attaccante ivoriano se la gioca con Bravo e Gueye per sostituire Zaniolo e fare coppia con Davis

Pietro Oleotto
L'attaccante bianconero Vakoun Bayo con la Costa d’Avorio in Coppa d’Africa
L'attaccante bianconero Vakoun Bayo con la Costa d’Avorio in Coppa d’Africa

Il giorno dopo l’ennesima suggestione piovuta via social da Gerard Deulofeu («Cercherò di tornare nel 2026»), lontano da tre anni dai campi di gioco e purtroppo ormai un ex giocatore, l’Udinese oggi farà i conti con la realtà che è legata all’infortunio di Nicolò Zaniolo in vista della sfida di sabato 17 gennaio, alle 15, al Friuli - Bluenergy Stadium contro l’Inter.

Il numero 10 che lunedì si è sottoposto alla pulizia meniscale condotta a Villa Stuart dal professor Pier Paolo Mariani – che lo operò alla stessa articolazione nel 2020 per ricostruire il legamento crociato anteriore e intervenire sui menischi – avrebbe dovuto saltare per squalifica la sfida con i nerazzurri, ma non ci sarà verosimilmente anche nelle successive due giornate, contro Verona e Roma, per tornare contro il Lecce. Un’assenza pesante, considerando che coinciderà con quella di Adam Buksa, fermato nei primi giorni dell’anno solare da un infortunio al soleo del polpaccio sinistro che gli impedirà di essere a disposizione di Runjaic per ancora un po’ di settimane.

Ecco perché mercoledì 14 gennaio mister Kosta tasterà subito il polso a Vakoun Bayo, fresco di 29º compleanno, ma anche di eliminazione con la sua Costa d’Avorio dalla Coppa Africa, ai quarti di finale per mano dell’Egitto (che oggi alle 18 sfiderà il Senegal in semifinale, alle 21 Nigeria-Marocco). L’attaccante bianconero non ha disputato un torneo memorabile: 23 minuti in campo nel girone eliminatorio contro il Mozambico, 70 da titolare col Camerun prima di due partite ai margini, con Gabon e Burkina Faso negli ottavi di finale, prima dei 10 finali per gli ultimi assalti alla porta egiziana.

A quattro giorni da questa delusione si rimetterà agli ordini di Runjaic che non lo vede all’opera al Bruseschi da più di un mese, considerando che il 14 dicembre contro il Napoli non era neppure in panchina. Ma il tecnico tedesco, tuttavia, ricorda bene la prestazione di Bayo proprio contro l’Inter, nella gara d’andata a San Siro, vinta per 2-1 con l’ivoriano titolare al fianco di Keinan Davis, come potrebbe succedere sabato, se dimostrerà di poter rendersi utile subito alla causa bianconera. I precedenti nelle altre squadre non mancano. Prendete per esempio lo zambiano Banda che il Lecce ha spedito in campo appena rientrato alla base, ottenendo un gol pesante allo Juventus Stadium.

Non dovesse essere ugualmente performante, Bayo verrebbe soppiantato da Iker Bravo, il classe 2005 che invece giocò la gara successiva da titolare, a Pisa, accanto a Davis (andando a rete) e che lo scorso sabato si è visto all’opera nei minuti finali senza troppa gloria. Lo spagnolo pare aver perso terreno nelle gerarchie di mister Kosta, tanto che il 19enne Idrissa Gueye pare averlo sorpassato. È il terzo uomo da tenere in considerazione per far tornare i conti in attacco.

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