Mobio: «Apu, riparti dalla difesa e le triple arriveranno»

L’ex di turno di domenica contro Tortona: «I due punti in classifica non dicono la verità sul valore della Derthona. Ripetiamo la gara di Roma, il problema del tiro dall’arco non è cronico»

Giuseppe Pisano
Mobio al tiro nella gara di domenica a Roma (foto Petrussi)
Mobio al tiro nella gara di domenica a Roma (foto Petrussi)

L’Apu riparte dalla difesa. Parola di Joseph Mobio, uno dei giocatori bianconeri più affidabili proprio in fase difensiva. L’ala italo-ivoriana domenica contro Tortona sarà un ex, anche se la squadra piemontese è stata soltanto una breve parentesi nella sua carriera: ci arrivò nell’estate 2021 al termine della sua prima esperienza udinese, con l’Apu di Matteo Boniciolli, ma dopo solo due mesi rescisse il contratto e si trasferì a Scafati.

Mobio, cosa accadde cinque anni fa a Tortona?

«Ci furono dei problemi con coach Ramondino. La società, però, era super organizzata e ambiziosa. Andai a giocare a Scafati e a fine stagione fummo promossi in serie A: col senno di poi una scelta azzeccata».

La sorprende trovare Tortona con appena due punti in classifica?

«Visto il roster che ha, nessuno l’avrebbe pronosticato. Hanno assemblato un gruppo con molto talento e credo che le difficoltà di inizio campionato siano poco veritiere. Ci vuole tempo per trovare la chimica di squadra. Tortona ha americani forti e un gruppo di italiani notevole: Bortolani, Amar Alibegovic, Eboua e Pecchia sono signori giocatori».

Mercoledì sera hanno vinto in Eurocup rimontando nei 10’ finali: crede che possano accusare un po’ di stanchezza?

«Tanti tengono in considerazione questo aspetto, io invece non gli do valore. Quando un giocatore entra in campo pensa solo ad allacciarsi le scarpe e a cercare di aiutare la squadra a vincere. Forse a giugno, quando giochi tre volte in una settimana, puoi essere stanco. A inizio campionato no».

Parliamo dell’Apu: come si risolve questo problema del tiro da tre che non entra?

«Io penso sia soltanto un periodo, non un problema cronico, e arriva per ogni squadra nell’arco di una stagione. Qui a Udine tutti vogliamo vincere e aiutare la squadra, in allenamento si lavora duramente per tutta la settimana. I tiri da fuori sbagliati non devono sminuire il nostro valore, a Roma abbiamo dimostrato di essere competitivi e ce la siamo giocata alla pari con la Maxima. Continuiamo a lavorare sodo, le triple arriveranno».

Il clima nello spogliatoio com’è dopo le sconfitte di Treviso e Roma?

«Abbiamo tanta voglia di riscattarci. Vogliamo tornare a vincere, già da domenica contro Tortona. Le ultime due sconfitte non rispecchiano il nostro reale valore».

La difesa che domenica ha messo in difficoltà la Maxima può essere il punto da cui ripartire?

«Sì, perché una difesa che funziona è sempre alla base delle vittorie. Non accade per caso, una buona difesa è frutto di un grande lavoro: fra di noi c’è collaborazione e comunicazione».

In cosa dovete migliorare ancora?

«Nei momenti critici dobbiamo essere più lucidi e fare le scelte giuste, con senso di responsabilità».

Qual è la chiave per battere Tortona?

«Dobbiamo avere cinismo in difesa, lavorando sulle loro caratteristiche individuali. Se li non li fai tirare come vogliono loro, le percentuali si abbassano e hai buone chance di vincere».

 

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